La giornata della memoria 2014

VIAGGIO NELLE MEMORIA

LA MEMORIA DEGLI STUDENTI
L'istituto Vico ha celebrato oggi il genocidio della Shoah. Il viaggio ad Auschwitz nella memoria

Nella mattinata di oggi, presso l’Agenzia di promozione culturale, si è svolto un incontro sul genocidio della Shoah. Protagonista l’istituto G.B. Vico, il quale ha permesso agli alunni dell’intero polo (liceo classico e artistico compreso) di partecipare. La professoressa Gelanda Martorella e alcuni studenti hanno presentato una sorta di relazione-testimonianza circa il viaggio, compiuto il 19 e il 20 gennaio scorsi, nel campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia. La delegazione, composta dalla preside del Vico Caterina Fantauzzi, la prof. Martorella, quattro studenti (due del Vico, uno del classico e uno dell’artistico), il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e il presidente del Senato Piero Grasso, ha visitato il campo di concentramento e la città di Cracovia. Le “guide speciali” di questo indimenticabile viaggio sono state Samuel Modiano e le sorelle Tatiana e Andra Bucci, sopravvissuti allo sterminio. Modiano ritiene che sia un errore chiamare il genocidio con il termine olocausto, che vuol dire sacrificio offerto a Dio. Il termine più appropriato, secondo il suo parere, è Shoah, ossia catastrofe. Le testimonianze delle sorelle Bucci, ebree, deportate in tenera età ad Auschwitz con la famiglia, di cui non ebbero più notizie, o di Shlomo Venezia, ebreo greco scampato alla morte perché fu scelto per tagliare i capelli ai cadaveri degli ebrei, resteranno impresse nella mente dei ragazzi che hanno vissuto questa esperienza.
Durante la conferenza, inoltre, sono stati proiettati dei filmati che ripercorrevano il viaggio compiuto dai fortunati studenti e dei frammenti di testimonianze dei sopravvissuti. I racconti, le foto, i video raccolti sono come un pugno allo stomaco: così veri, crudi, disumani e spietati che sembra incredibile che una mente umana abbia compiuto questa barbarie. “Purtroppo la storia ci mette di fronte ad una terribile verità: l’uomo, a volte, può essere davvero feroce e crudele”, afferma la preside. Torture, offese, umiliazioni, uccisioni, perdita d’identità e di valore umano non potranno mai essere cancellati né dimenticati. La professoressa Martorella ritiene che i professori e la scuola siano, per gli studenti, l’anello di congiunzione tra chi ha visto e chi, fortunatamente, non ha vissuto ciò. L’intento è formare le generazioni alla tolleranza, al rispetto e all’aiuto reciproco, sebbene ci siano ancora episodi antisemiti, come quello di pochi giorni fa contro le comunità ebraiche a Roma.
(Fabiola Capaldi - Zac7)

L’ISTITUTO “G. VICO” PARTECIPA AL VIAGGIO DELLA MEMORIA: CRACOVIA, AUSCWITZ

C’era scritto ARBEIT lavoro, ma dietro quei cancelli c’era la morte. Viaggiare per ricordare questo il motto che induce ogni anno a visitare i campi di sterminio Cracovia, Auschwitz.

Il viaggio della memoria anche quest’anno il Ministero della Pubblica Istruzione ha promosso il viaggio. Una delegazione organizzata dall’Istituto Giambattista Vico nei giorni 19 e 20 gennaio ha effettuato il viaggio della memoria. Della delegazione facevano parte La Preside Caterina Fantauzzi, la docente Gelanda Martorella e 4 studenti: 2 del Vico, 1 del liceo Classico, 1 del liceo artistico. La delegazione è giunta a Cracovia insieme alle delegazioni delle altre regioni d’Italia, con loro il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza ed il presidente del Senato Pietro Grasso. C’erano ad attenderli guide speciali ed alcuni sopravvissuti come ci racconta la docente Gelanda Martorella. Abbiamo voluto ascoltare anche la testimonianza di alcuni studenti che hanno partecipato al viaggio. Un viaggio che segna, che difficilmente si dimentica e che fa conoscere gli orrori della guerra.

(onda tv)

LA GIORNATA DEL RICORDO 2014

10 febbraio: il maledetto giorno delle Foibe. Gli studenti del Vico uniti per ricordare

SULMONA - Il 10 febbraio è la Giornata del Ricordo, festa solenne nazionale Italiana, istituita con la Legge 30 marzo 2004, per commemorare le Vittime dei massacri delle foibe e l’esodo Giuliano – Dalmata. Non tutti sanno, oppure non tutti vogliono ricordare quello che dal 1943 al 1947 accadde a Trieste, a Gorizia e in Istria, a migliaia di Cittadini Italiani, per mano dei partigiani comunisti e delle truppe Jugoslave comandate da Josip Broz, noto come il Maresciallo Tito. Fu una pulizia etnica da fare invidia, per metodi e crudeltà, ai Nazisti. Torture e violenze di ogni tipo, su donne, bambini, vecchi e adulti, militari del Regio Esercito Italiano, Carabinieri, Finanzieri, colpevoli solo di essere italiani.

Oggi, per ricordare tali eccidi, gli studenti del Liceo Vico di Sulmona si sono recati nell’Agenzia di Promozione Culturale “ G. Capograssi” di Piazza Venezuela, per una giornata di memoria e di studio. Hanno passato al setaccio i cruenti fatti delle foibe dal punto di vista storico e hanno curato l’argomento anche con approfondimenti letterali che, rispetto alla Giornata dedicata alla Shoa, non sono numerosi. A coordinare i lavori è stata la docente Gelanda Martorella.

Per quasi cinquanta anni, un paradossale silenzio coprì in Italia questa spaventosa vicenda. Finalmente il 10 febbraio del 2005 il Parlamento Italiano , dopo tante esitazioni, ha dedicato la giornata del ricordo ai morti nelle foibe e ai profughi Istriani e Dalmati. Inizia in questo modo un percorso di rielaborazione teso alla ricerca della Verità di una delle pagine storiche più dolorose per la nostra nazione. “La storia è sempre maestra e da essa dobbiamo imparare a non ripetere gli errori e gli orrori che danneggiano gravemente l’umanità”, a dichiararlo sono stati proprio i ragazzi protagonisti del progetto.
(Andrea D’Aurelio - ONDA TV)

SULMONA - E' stata celebrata questa mattina la Giornata del Ricordo, festa solenne nazionale Italiana , istituita con la Legge 30 marzo 2004, per commemorare le Vittime dei massacri delle foibe e l’esodo Giuliano – Dalmata.Dal 1943 al 1947 a Trieste, Gorizia e in Istria, migliaia di Cittadini Italiani, furono trucidati per mano dei partigiani comunisti e delle truppe Jugoslave comandate da Josip Broz, noto come il Maresciallo Tito. Fu una vera e propria pulizia etnica per metodi e crudeltà.Torture e violenze di ogni tipo, su donne, bambini, vecchi e adulti, militari del Regio Esercito Italiano,
Carabinieri, Finanzieri, colpevoli solo di essere italiani.Per ricordare tali eccidi, gli studenti del Liceo G.Vico di Sulmona si sono ritrovati questa nell’Agenzia di Promozione Culturale “ G. Capograssi” di Piazza Venezuela, per una giornata di memoria e di studio. Hanno passato al setaccio i cruenti fatti delle foibe dal punto di vista storico e hanno curato l’argomento anche con approfondimenti letterali che, rispetto alla Giornata dedicata alla Shoa, non sono numerosi. A coordinare i lavori è stata la docente Gelanda Martorella."La storia è sempre maestra e da essa dobbiamo imparare a non ripetere gli errori e gli orrori che danneggiano gravemente l’umanità”, a dichiararlo sono stati proprio i ragazzi protagonisti del progetto".
(Centroabruzzonews)

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