POF

Per una informazione completa sul Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) è possibile leggerlo al seguente link  copertina PTOF 1


 

Il Piano dell’Offerta Formativa costituisce il fondamentale documento programmatico nel quale la scuola delinea un proprio disegno curricolare ed organizzativo unitario e stabile attraverso una pluralità di azioni: analisi del contesto, diagnosi dei bisogni formativi degli alunni, puntualizzazione dei compiti formativi che si assumono, elaborazione di Piani Educativi Personalizzati, attivazione di un sistema di verifica e valutazione dei risultati, documentazione.

Il POF è una sorta di “carta d’identità” della scuola, nella quale viene esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa, che viene adottata nell’ambito della propria autonomia. Il POF è pubblico e viene consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione.

Il POF rappresenta, così come definito nella legge 59/97, il documento “costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche”. E’, pertanto, il progetto in cui si precisa e si definisce il percorso curricolare, extracurricolare ed educativo che si intende seguire, rispettando gli obiettivi stabiliti a livello nazionale e integrandoli con le richieste della comunità locale.

Elaborato dal Collegio Docenti ed adottato dal consiglio di istituto che definisce gli indirizzi generali, tale progetto deve anche indicare le modalità organizzative che la stessa scuola si propone di attuare. Il territorio è finalmente considerato nella sua complessa realtà sociale e culturale, è visto altresì nella sua ricchezza di tradizioni, di valori civili e religiosi e di opportunità formative.
Un altro fattore che distingue il POF è che tale progetto, sempre secondo la legge 59/97, è pubblico nel senso che va “consegnato agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione”, per cui la chiarezza e la trasparenza ne divengono caratteristiche essenziali.
Con il POF, la scuola si riorganizza internamente al fine di disporre nella maniera più adeguata delle proprie risorse, per poi proiettarsi all’esterno e stabilire un fecondo canale di comunicazione con l’utenza. Tutto il discorso sull’autonomia in fondo muove verso alcune precise direzioni.
La scuola desidera prestare maggiore attenzione alle richieste degli allievi e delle famiglie. Di conseguenza, volendo porsi su un piano di efficienza e funzionalità, si impegna a rilanciare la qualità dei servizi offerti, assumendosi notevoli responsabilità.

Emerge, inoltre, la necessità da parte della stessa di rendere conto del proprio operato, e di attuare un processo di valutazione fondato su un controllo sistematico e continuo che si prefigge di verificare il servizio scolastico, modificandone eventualmente i metodi e le strategie di organizzazione. In sintesi, una scuola, che vuole assicurare un efficiente e valido servizio, deve necessariamente collocarsi su un piano di affidabilità, rendicontabilità e responsabilità.

La scuola concretizza gli obiettivi nazionali in percorsi formativi di crescita sociale e di apprendimento, riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno, realizzando iniziative di recupero, sostegno, continuità e di orientamento. Per adempiere a queste importanti funzioni deve poter organizzare una serie di interventi mirati, e creare una rete di accordi tali da orientare tutte le sue risorse verso gli stessi obiettivi. Le risorse professionali sono, quindi, strutturate negli organi collegiali che lavorano di concerto affinché gli alunni possano raggiungere il successo formativo. In sostanza, il cittadino che si avvicina alla scuola è un cittadino che viene aiutato a interpretare le aspirazioni e le esigenze sociali, è un cittadino/utente che fruisce attivamente del servizio e può riporre la fiducia necessaria in una siffatta istituzione, che perde in tal modo quella posizione di supremazia e di distacco che l’avevano caratterizzata in passato.Ciò comporta l’avvio di processi di valutazione e di autovalutazione del Piano dell’offerta formativa proposto e realizzato dalle singole realtà scolastiche. Il valutare costituisce appunto il tassello finale attraverso cui la scuola si fa "impresa educativa".

Ogni istituzione autonoma dovrà perciò valutare:

- i percorsi didattico-educativi progettati e realizzati

- il "cammino" compiuto dal ragazzo in formazione

- il proprio "stile"educativo

- la propria organizzazione come "organizzazione che apprende".

Il tutto entro un quadro di standard di qualità del servizio e di obiettivi generali del processo formativo, nonché di obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni, definiti a livello nazionale.”

(Tratto da dispense del corso di formazione all'insegnamento Università degli Studi di Napoli n.2)

La scuola in Europa

Il Consiglio europeo di Lisbona (il Consiglio europeo ha tenuto nel marzo del 2000 una sessione straordinaria a Lisbona per concordare obiettivi e strategie per l'occupazione) afferma che "l'Europa è entrata indiscutibilmente nell'era della conoscenza", che "la società della conoscenza porta con sé il valore della cittadinanza attiva … che a sua volta presuppone quello dell'educazione lungo tutto l'arco della vita". L'apprendimento diviene una condizione permanente per tutta la vita.

“La società in cui viviamo deve contare su un sistema scolastico e formativo idoneo, capace di offrire servizi moderni e di elevato profilo, in grado di garantire a tutti, e per tutto l’arco della vita, il diritto all’istruzione e alla formazione, di fornire competenze ed abilità ampie e consapevoli, di comprendere e dominare fatti ed eventi complessi. Deve trattarsi,in effetti di un sistema che punti sul ruolo e sulla centralità della persona che investa sui valori e sui diritti fondamentali di eguaglianza,di libertà, di solidarietà, di cooperazione, che tenda al successo scolastico in termini di raggiungimento di risultati che assicurino allo studente un impianto culturale solido e flessibile tale da coniugare gli aspetti cognitivi dell'apprendimento con quelli applicativi e pratici, che si raccordi strettamente al mondo della produzione e del lavoro, che costituisca fattore fondamentale di progresso non solo umano, culturale e sociale ma anche economico, che concorra a rimuovere efficacemente disagi,disuguaglianze,contrasti,emarginazioni e disoccupazione” (progetto Qualità “Annali della Pubblica Istruzione” Roma 1998, pagg.3-4)

I nostri Licei recepiscono gli obiettivi europei per i sistemi di istruzione e formazione, stabiliti dal Consiglio Europeo di Lisbona che si concretizzano nei seguenti punti di seguito ricordati:

  • migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi e dell’offerta di istruzione e formazione;
  • agevolare l’accesso a tutti ai sistemi di istruzione e formazione;
  • aprire al mondo esterno i sistemi di istruzione e formazione.

Il Programma Operativo Nazionale “La scuola per lo sviluppo” si impegna a promuovere:

  • l’istruzione e la formazione dei docenti;
  • il miglioramento della qualità del sistema scolastico con particolare attenzione ai giovani che hanno maggiori difficoltà di apprendimento;
  • l’apprendimento delle lingue straniere
  • la riduzione della dispersione scolastica;
  • la realizzazione di opportunità per l’alternanza scuola/lavoro
  • la formazione all’imprenditorialità
  • la cittadinanza attiva e la coesione sociale

Atti di Indirizzo

In linea con gli obiettivi di Lisbona il Consiglio di Istituto ha approvato i seguenti Atti di Indirizzo cui si ispirano le scelte educative e culturali dei nostri Licei:

  • Prevenzione
  • Inclusione
  • Progettazione per competenze
  • Sostegno alle competenze chiave di cittadinanza
  • Apertura all’Europa

La scuola si impegna pertanto a:

  • incrementare l’istruzione e la formazione dei docenti con attività di aggiornamento promosse dall’Istituto Scolastico Regionale d’Abruzzo e da altri enti preposti;
  • migliorare la qualità del sistema scolastico attraverso la realizzazione progressiva di un Progetto di Autovalutazione già in essere nel Vico a partire dall’ a.s. 2010-2011 in collaborazione con la Fondazione San Paolo Scuola e con l’Istituto Scolastico Regionale d’Abruzzo;
  • garantire un ambiente aperto all’apprendimento attraverso l’introduzione di attività didattiche finalizzate all’ottimizzazione del metodo di studio e all’attuazione di una progettazione per competenze condivisa in sede dipartimentale;
  • sostenere la cittadinanza attiva, le pari opportunità e la coesione sociale attraverso un’attenta progettazione delle competenze chiave di cittadinanza, la promozione di iniziative di alternanza scuola-lavoro rivolte anche agli alunni diversamente abili.
  • in tutti i licei, in conformità con la normativa vigente, sono inseriti insegnamenti secondo la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) che prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera;
  • sviluppare le competenze informatiche attraverso l’avviamento di corsi ECDL aperti a tutti gli alunni del Polo;
  • rafforzare la cooperazione europea mediante l’attivazione dei Progetti Internazionali e di alternanza scuola-lavoro.

Dove siamo

TERRITORIO

La provincia dell’ Aquila si estende nella parte occidentale della Regione e comprende 108 Comuni che si concentrano soprattutto nel complicato sistema di conche, valli ed altopiani della circoscrizione aquilana. Risulta essere prevalentemente montuosa e di inveterata tradizione agro-pastorale e silvicola. Fucino, Valle Peligna e Conca aquilana, zone pianeggianti che intervallano le catene montuose, sono ad alta densità di insediamenti residenziali e produttivi e rappresentano il fulcro del sistema dei collegamenti. Sita al centro della Valle Peligna, Sulmona naturalmente raccoglie gli abitanti dei piccoli paesi ad essa limitrofi ed è per questo specifico motivo che il nostro Istituto registra un elevatissimo tasso di pendolarismo pari al 70 per cento degli alunni iscritti. Per ciò che concerne l’economia si registra una regressione della stessa legata a molti fattori che interagiscono tra loro. In particolare la città di Sulmona ha registrato negli ultimi anni lo smantellamento di importanti insediamenti industriali con conseguente crisi occupazionale.

Perché iscriversi ad un Liceo Umanistico

La società di oggi è basata sul pragmatismo ed è alla ricerca continua dell’utile sempre e comunque, per cui ci si domanda a cosa possa servire studiare arte, letteratura, storia, filosofia ed altre discipline umanistiche. Molti evidenziano il fatto che, per una società tecnologica, globalizzata e pragmatica, sarebbe più opportuno studiare discipline “più utili”, basate maggiormente su tecnica e matematica.

L’Italia è stata ed è ancora patria di grandi letterati, grandi artisti, grandi scultori che hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra cultura e testimonianze straordinarie della loro arte, tutto ciò rende il nostro paese quello più ricco di beni culturali. E’ pertanto un dovere morale, oltre che culturale, conoscere tali testimonianze e studiare materie come la storia, l’arte, la letteratura, la filosofia e lingue considerate “morte” dalle quali, però, ha avuto origine la nostra lingua italiana. Le stesse discipline possono diventare un mondo in cui rifugiarsi e trovare equilibrio morale e psichico quando veniamo inglobati dalla vita frenetica dei giorni di oggi. Molti sostengono che con “la cultura non si mangia”, ma essa potrebbe essere una delle fondamentali risorse investendo in beni culturali.

A conferma di tutto questo discorso citiamo un libro dal titolo “Non per profitto” della filosofa americana Martha C. Nussbaum che lancia un allarme sulla perdita del sapere umanistico che porterà, inevitabilmente, ad una crisi della democrazia e, conseguentemente, della libertà. La filosofa pone l’accento sul problema affermando che “molti paesi, attirati dal profitto, stanno escludendo alcuni saperi indispensabili a mantenere viva la democrazia”. Il rischio dell’investire esclusivamente in materie tecniche e scientifiche è produrre “macchine docili invece di cittadini in grado di pensare da soli”, individui non più in grado di produrre un pensiero critico ed autonomo.

Il pensiero critico si plasma con discipline che aprono la mente e che permettono di comprendere la complessità del mondo, tali sono: la letteratura, la filosofia, le arti, la storia, le lingue moderne ed antiche.

Pensiero critico e creatività sono fondamentali per trovare soluzioni anche quando sembra che non ci siano, quando l’economia è in crisi essi permettono di trovare risposte utilizzando il pensiero libero e non legato esclusivamente al profitto.

“Empatia e pensiero critico sono risorse fondamentali per vivere in democrazia” afferma la Nussbaum, essi si sviluppano attraverso lo studio delle discipline umanistiche che permettono all’individuo di formulare ed argomentare autonomamente e non diventare una “macchina docile” e un “non cittadino a pieno titolo”: Il cittadino a pieno titolo è, per la filosofa americana, colui che è capace di pensare ed argomentare da solo, mettere in discussione le consuetudini, comprendere i problemi e le sofferenze di altri individui.

Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane “Vico”

Sorto nel 1966 come Istituto Magistrale Giambattista Vico, oggi si presenta al territorio come una delle realtà educative più dinamiche ed innovative che ha saputo recepire ed interpretare nel tempo le istanze di cambiamento proprie di una società in continua trasformazione. Negli anni ha coniugato in modo efficace l’innovazione didattica con l’esperienza, predisponendo un ambiente scolastico accogliente, capace di promuovere i processi di integrazione e di valorizzazione delle diversità. Esperto nella formazione educativa e sociale, il Liceo Vico ha diversificato negli anni l’offerta formativa affinché quest’ultima risultasse competitiva e rispondente ai bisogni e alle vocazioni del territorio . Oggi il Liceo Vico registra la presenza di circa 613 alunni provenienti in buona parte da paesi limitrofi e anche della provincia di Pescara.

I tre indirizzi, Liceo Linguistico, Liceo Socio-psico-pedagogico e Liceo delle Scienze Sociali, seguendo le indicazioni dei nuovi regolamenti dei Licei, hanno dato luogo al Liceo delle Scienze Umane, al Liceo Economico Sociale al cui interno è attivato il Progetto motorio-sportivo, confermando il Liceo Linguistico. Nell’ambito del Liceo delle Scienze Umane è invece attivato il Progetto socio-sanitario.

La formazione culturale che si vuole ottenere attraverso i corsi di durata quinquennale attivati presso il “Vico”, è programmata attraverso una didattica ed una metodologia che privilegia la didattica per competenze e la sinergia degli insegnamenti.

Il Liceo Classico Ovidio

Il Liceo Ginnasio “Ovidio” fu istituito ufficialmente nell’anno scolastico 1935/36, ma l’edificio già dal 1686 è sede del Convitto dei Gesuiti e, dal 1865, del Convitto “Ovidio".
Nella sua secolare azione educativa si sono distinti docenti e si sono formati allievi che hanno svolto o svolgono tuttora una rilevante funzione intellettuale, dirigenziale, scientifica a livello nazionale e internazionale.
Tra questi il filosofo Giuseppe Capograssi, componente della Corte Costituzionale; il prof. Bruno Gentili, grecista, membro dell’Accademia dei Lincei; il prof. Francesco Sabatini, linguista, Presidente Emerito dell’Accademia della Crusca; il dott. Filippo Giorgi, scienziato, premio Nobel per la pace 2007 .
Negli ultimi anni il Liceo Classico ha arricchito l’impianto tradizionale di studi introducendo innovazioni nel metodo di insegnamento delle lingue greca e latina (metodo Oerberg); ha ampliato le possibilità formative offerte agli studenti con l’utilizzo delle nuove tecnologie e la realizzazione di scambi culturali con licei di Germania, Francia, Polonia, Turchia, Ungheria. Il Liceo opera in sinergia con enti territoriali, come la Camera di Commercio dell’Aquila per l’attuazione di stage di alternanza scuola-lavoro, partecipa alla vita culturale della città e alle iniziative proposte dalle associazioni culturali locali.

Il Liceo Artistico Mazara

La "Scuola d'Arte e Mestieri" di Sulmona nasce nel 1902 grazie alla generosità del marchese Gentile Mazara ed affonda le sue radici in un territorio ricco di tradizioni artistiche e di secoli di notevoli produzioni artigianali.
Nel 1959 il Ministero della Pubblica Istruzione lo trasforma in Istituto d'Arte, con un corso triennale al termine del quale, con un esame interno, si consegue il diploma di Maestro d'arte.
Nel 1970 viene aggiunto al triennio un biennio sperimentale che si conclude con gli Esami di Stato per il Diploma di Maturità d'Arte Applicata.
Nel 1987 l'Istituto viene scelto come Scuola Pilota per il Piano Nazionale Informatica ed introduce lo studio di tale materia in tutte le classi del biennio.
Nell'A.S. 1995/96 viene autorizzata una Maxi-sperimentazione denominata "Progetto Michelangelo" con l'indirizzo Architettura ed Arredo e nell'A.S. 1996/97 la sperimentazione viene estesa anche all'indirizzo Moda e Costume.
A partire dall’ anno scolastico, 2010/2011, anno di entrata in vigore della Riforma Gelmini, L'Istituto Statale D'Arte è diventato Liceo artistico.
Il Liceo Artistico, nel quadro dell’ istruzione secondaria in Italia, rappresenta un’ istituzione fondamentale che non ha eguali nel panorama educativo europeo. La necessità della costituzione di un Liceo di alta formazione artistica affonda le proprie radici sia nella ben nota tradizione culturale italiana sia, soprattutto, nell’inestimabile patrimonio artistico presente nel nostro paese. La scuola ha una duplice finalità: quella di fornire le conoscenze teoriche, artistiche, letterarie, storiche e filosofiche, in grado di rendere gli studenti lettori consapevoli della “forma”, sia essa pittorica che scultorea o architettonica e quella di potenziare e sviluppare nei ragazzi la loro peculiare creatività e progettualità. Tutto ciò si raggiunge non soltanto attraverso una didattica tradizionale ma anche e soprattutto attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie in ambito laboratoriale che siano in grado di aprire una finestra con la modernità e la contemporaneità. Nel Liceo, pertanto, i diversi itinerari didattici, pur nel rispetto dell’autonomia delle singole discipline e della libertà di insegnamento, concorrono sia a raggiungere gli obiettivi formativi richiesti dalle Indicazioni Nazionali sia a valorizzare le tematiche artistiche, caratterizzanti la scuola.
Il Liceo Artistico Mazara è strutturato secondo tre indirizzi disciplinari: Architettura e ambiente, Arti figurative, Design del gioiello e della moda.


I nostri recapiti

Segreteria : tel e fax 0864/53763

Presidenza: tel 0864/210366

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito internet: http://www.iisovidio.gov.it


I Licei collaborano con:

  • Amministrazioni comunali
  • Amministrazione provinciale
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  • Associazioni sportive
  • Associazioni culturali
  • Comunità Montana
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  • Istituti bancari
  • Cooperative economiche e sociali operanti nel territorio
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