Codice disciplinare

 

Rilevazione e registrazione assenze, ritardi, uscite, note disciplinari, voto di condotta

Le registrazioni delle assenze, dei ritardi, delle entrate in seconda ora, delle uscite anticipate e delle note disciplinary, vengono sistematicamente annotate sul registro elettronico

A = assenze
R = ritardi 5/10 minuti
E = ritardo ingresso alle 9.10 / 9.20
U = uscita anticipata
N = note disciplinari
Le segnalazioni ai genitori di ritardi, uscite, note disciplinari, risultano immediatamente visibili sul’area genitori della piattaforma “Scuolattiva” Spaggiari. Alle famiglie vengono consegnate le credenziali per l’accesso ai servizi di Scuolattiva . Si può accedere attraverso un qualsiasi collegamento INTERNET all’indirizzo http://atv.spaggiari.eu/AQ::: o, in alternativa: http://scuolattiva.spaggiari.eu/AQ:::.

RITARDI

Gli alunni che entrano in ritardo E (ingresso 9.10/9.20) accedono in classe con il “biglietto azzurro” firmato dal Preside o dai Collaboratori.

Qualora il Dirigente o il docente delegato ritengano non giustificato il ritardo di tipo E, cioè quando i motivi addotti appaiano, a loro insindacabile giudizio, irrilevanti o inattendibili o i ritardi siano sistematicamente ripetuti, viene data immediata comunicazione al genitore al fine di accertare la veridicità delle motivazioni, ma, soprattutto, per dare contezza alla famiglia circa il comportamento dell’alunno. Coordinatori potranno proporre e provvedere alle eventuali sanzioni disciplinari.

Non è consentito agli alunni lasciare la scuola prima del termine delle lezioni. L’uscita anticipata può essere autorizzata dal Preside e dai Collaboratori del Preside solo per validi motivi.

USCITE ANTICIPATE

Gli alunni escono in anticipo (U) con il “biglietto giallo” firmato dal Preside o dai Collaboratori.

I minorenni possono uscire solo se “prelevati” dai genitori, o in caso del tutto eccezionale, previo invio di un fax alla segreteria della scuola il genitore può richiedere l’uscita anticipata, allegando copia del documento di riconoscimento.

I maggiorenni possono uscire solo dopo convalida telefonica dei genitori.

Nella impossibilità di sostituire gli insegnanti assenti per sciopero o per altri eventi straordinari si può disporre l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata delle classi. Se l’evento è conosciuto in anticipo, il Preside avvisa le famiglie con una comunicazione alle classi.

In caso di assenza di un insegnante, ove non sia possibile assicurarne la sostituzione, la vigilanza può essere affidata ai Collaboratori Scolastici. Gli studenti sono tenuti a restare in classe e ad attendere allo studio personale.

Griglia per l’attribuzione del voto di condotta

Il voto di condotta del primo e del secondo periodo è assegnato in relazione ai parametri di cui alla griglia posta di seguito, fatta salva comunque la valutazione globale dell’alunno effettuata dal Consiglio di classe.

 

NUMERO RITARDI (non giustificati)

3 ritardi di tipo R = 1 ammonizione
3 ammonizioni = 1 giorno di sospensione
3 ritardi tipo E = 1 giorno di sospensione

NUMERO USCITE ANTICIPATE

possono influenzare negativamente il voto di condotta, ma poiché sono, nella quasi totalità, giustificate dai genitori, non possono essere determinanti NOTE DISCIPLINARI (comportamenti scorretti, assenze collettive, assenze ingiustificate o che non vengono giustificate entro i tre giorni)

Per quanto riguarda le ammonizioni per le assenze collettive (scioperi), la scuola è disponibile a giustificarne una sola (due assenze collettive ingiustificate comportano l’8 in condotta).

Le assenze individuali non giustificate entro i tre giorni, o comunque le assenze non giustificate dai genitori, comportano l’8 in condotta.

CASI PARTICOLARI / CERTIFICATI MEDICI

In qualche caso eccezionale di malattia prolungata, accertata, documentata (ricovero ospedaliero, malattie infettive…), se il comportamento dell’alunno è improntato a sostanziale correttezza, con l’approvazione di tutto il Consiglio di classe, sarà possibile non tener conto del numero delle assenze nella assegnazione del voto di condotta. Tutti i docenti sono tenuti ad annotare con precisione sul registro di classe i periodi di malattia certificati dal medico curante e presentati dagli alunni, soprattutto per evitare di segnalare ai genitori assenze dei figli già correttamente giustificate da certificati medici .

Le assenze accumulate dagli alunni a seguito della partecipazione ad attività sportive promosse e organizzate dalla scuola (giochi della gioventù, gare …) non sono computabili in quanto assimilabili ad attività curriculari. Sarà compito dei docenti di Educazione Fisica giustificare sul registro di classe gli alunni impegnati indicando il nome e il cognome dell’alunno, l’attività sportiva e il periodo di assenza dalle lezioni.

DEBITI FORMATIVI

Per tutto quanto attiene al recupero dei debiti formativi si rimanda al Decreto Ministeriale di riferimento n. 42 del 22 maggio 2007,al Decreto Ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007, alla Circolare Ministeriale n. 92 del 5 novembre 2007.

In questa sede ci preme sottolineare solo alcune importanti novità contenute nei decreti citati e che producono sostanziali cambiamenti nella organizzazione dei corsi di recupero:

  • nella organizzazione degli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi può essere adottata anche un’articolazione diversa da quella per classe, che tenga conto degli obiettivi formativi che devono essere raggiunti dagli allievi, fermo restante la necessità di avere un numero esiguo di alunni per individualizzare l’insegnamento e rendere lo stesso efficace.
  • rilevato, ma si cercherà sin dall’inizio dell’anno di attivare interventi di recupero (sportello didattico e I.D.E.I) atti a recuperare subito le lacune emerse.
  • le istituzioni scolastiche possono individuare anche modalità diverse ed innovative di attività di recupero che prevedano collaborazioni esterne, al fine di garantire nelle scelte la centralità dei bisogni formativi dello studente
  • in tutti i casi i Consigli di classe , su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne gli esiti ai fini del saldo del debito
  • le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare, subito dopo gli scrutini intermedi , gli interventi didattico - educativi di recupero per gli studenti che in quella sede abbiano presentato insufficienze in una o più discipline ; al termine di queste attività saranno effettuate verifiche intermedie il cui esito dovrà essere comunicato alle famiglie; qualora i genitori non intendano avvalersi dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, debbono comunicarlo per iscritto alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche intermedie
  • le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare, subito dopo gli scrutini finali di giugno, gli interventi didattico – educativi di recupero nei confronti degli studenti per i quali è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline; in questi casi il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale (con l’esclusione di quegli alunni la cui situazione non comporti l’immediato giudizio di non promozione); al termine delle attività di recupero organizzate dalla scuola saranno effettuate verifiche finali il cui esito dovrà essere comunicato alle famiglie; qualora i genitori non intendano avvalersi dell’iniziativa di recupero organizzata dalla scuola, debbono comunicarlo per iscritto alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche finali
  • tutti gli interventi didattici di recupero dovranno essere conclusi entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, come da calendario che annualmente verrà stilato, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche e, comunque, non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno successivo. Prima dell’inizio del nuovo anno scolastico il Consiglio di Classe, in sede di integrazione delloscrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti dagli alunni nelle verifiche finali di recupero e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo comporterà l’ammissione alla classe successiva, in caso di esito negativo comporterà la non promozione. In caso di esito positivo si procederà, per gli alunni delle classi terze e quarte, all’attribuzione del credito scolastico
  • tutte le decisioni assunte dal Consiglio di classe devono essere comunicate alle famiglie indicando con precisione: le discipline nelle quali l’alunno non ha conseguito la sufficienza , le specifiche carenze rilevate, i voti proposti in sede di scrutinio, gli interventi didattici organizzati dalla scuola per il recupero, le modalità e i tempi delle relative verifiche. Tali comunicazioni potranno essere rese note anche mediante l’affissione all’Albo d’Istituto.
  • A decorrere dall’anno 2008/09 per gli studenti delle classi quinte che negli scrutini del primo quadrimestre presentino insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di classe predispone iniziative di recupero con le relative verifiche da svolgersi entro il termine delle lezioni al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame di Stato.

Attività di recupero [integrazione successiva a O.M. 92]

A seguito dell’O.M. 92 del 5.11.2007 l’Istituto “G. Vico”, come tutte le altre istituzioni scolastiche, ha provveduto ad adottare nuove strategie al fine di consentire agli studenti di recuperare le situazioni di insufficienza in una o più materie.

Si ricorda che la suddetta ordinanza prevede la “sospensione” del giudizio per chi allo scrutinio finale di giugno riporti insufficienze e la formulazione del giudizio finale di promozione solo dopo il superamento delle verifiche disposte dal Consiglio di classe entro l’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.

  • Durante il corso dell’anno scolastico, qualora si rendano necessarie per il mancato raggiungimento dei livelli minimi di apprendimento da parte di uno o più allievi all’interno della classe, saranno predisposte varie tipologie di attività miranti al recupero attivate dai docenti secondo le forme programmate da ciascun Consiglio di Classe

Le strategie adottate dai Consigli di Classe e dai docenti sono le seguenti:

Modalità del recupero

· Individualizzato in classe
· Corsi di Recupero/sportello

Tempi del recupero

Gli interventi in itinere prevedono incontri per gruppi di studenti per un massimo di 10 ore, con verifica finale. I corsi si terranno entro un mese dal termine degli scrutini del primo periodo.

Gli interventi a fine anno scolastico prevedono moduli in via prioritaria per fasce di indirizzo, per gruppi di studenti, per un massimo di 10 ore e si terranno entro il 19 luglio 2014.

Verifica del recupero

La verifica e l’integrazione dello scrutinio finale avranno luogo dal 1 settembre entro la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo (art. 6 D.M. 80).

Al termine degli scrutini del primo periodo, entro la prima metà di gennaio , verrà comunicata allo studente e alle famiglie la situazione relativa al profitto scolastico tramite la consegna della pagella, che dovrà essere riportata a scuola debitamente firmata da un genitore o da chi ne fa le veci. Qualora siano presenti delle insufficienze, lo studente e la famiglia riceveranno anche una comunicazione nella quale verrà specificato il tipo di attività di recupero prevista e i tempi previsti per lo svolgimento di tale percorso. Analoga comunicazione verrà consegnata al termine degli scrutini di giugno per gli alunni per i quali sia stata deliberata la “sospensione del giudizio”. In questo caso, le famiglie saranno tenute a presentarsi in Segreteria Alunni per ritirare le indicazioni relative a tempi e modalità delle attività di recupero previste dall’Istituto “G. Vico”. La frequenza di tali attività non è obbligatoria, in quanto la famiglia può dichiarare di provvedere autonomamente al recupero dell’alunno, ma è obbligatoria la partecipazione alle verifiche conclusive.

Criteri di promozione e per l’attribuzione dei crediti scolastici

Promozione: per la promozione alla classe successiva è necessaria una valutazione globale della preparazione dello studente fatta dal Consiglio di classe che tenga conto anche del comportamento scolastico, della puntualità nello svolgimento dei compiti e nel presentarsi a scuola e della frequenza.

Non promozione: qualora l’alunno, nello scrutinio finale di giugno, presenti insufficienze tali da inficiare la preparazione complessiva e impedire la proficua prosecuzione degli studi l’alunno non viene ammesso alla classe successiva. In linea di massima, fatta salva la valutazione globale della personalità dello studente, non si può essere promossi alla classe successiva in presenza di insufficienze inquattro discipline o di insufficienze ritenute graviin tre discipline. L’alunno non verrà ammesso alla classe successiva in presenza di assenze superiori a 50 giorni, come da vigente normativa.

Sospensione del giudizio: qualora risultino insufficienze in una o più discipline viene segnalato il debito, avvertite le famiglie del debito contratto e della possibilità di frequentare i corsi di recupero estivi, della obbligatorietà per l’alunno di presentarsi alle verifiche finali e sospeso il giudizio di promozione. Prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo il Consiglio di classe, nella stessa composizione del mese di giugno, in sede di integrazione dello scrutinio finale di giugno, procede alla verifica dei risultati conseguiti dagli alunni nelle verifiche finali e alla formulazione del giudizio definitivo che in caso di esito positivo comporterà l’ammissione alla classe successiva, in caso di esito negativo comporterà la non ammissione alla classe successiva.

Non promozione consigli sospesi : In ossequio al deliberato del Collegio dei docenti, non si può essere ammessi alla classe successiva in presenza di un’insufficienza grave riportata nelle prove di verifica del debito qualora tale insufficienza venga registrata nella stessa materia dell’anno precedente per la quale il Consiglio di classe ne aveva deliberato la promozione, fatta salva comunque la valutazione globale dell’alunno effettuata dal consiglio di classe.

Crediti scolastici

I crediti scolastici nelle classi terze, quarte e quinte sono attribuiti secondo le tabelle allegate al regolamento per gli esami di Stato. Si ricorda che l’attribuzione del credito scolasticomassimo della fascia presuppone che il punteggio risultante dalla media dei voti, si collochi oltre la metà della fascia. Ove tale punteggio risultasse inferiore esso potrà essere integrato tenendo presente i seguenti quattro elementi:

  1. interesse e impegno dimostrato
  2. frequenza
  3. partecipazione ad attività complementari ed integrative (CREDITI INTERNI)
  4. eventuali crediti formativi esterni ( CREDITI ESTERNI)

A ciascuno di questi elementi è attribuito un valore di 0,25 o di 0,50 per le attività relative all’anno in corso . Se con questa integrazione il punteggio supera la metà della fascia verrà attribuito il credito scolastico massimo previsto per quella fascia.

Il Consiglio di classe ha la possibilità di attribuire un punto di credito a quegli alunni che sono stati particolarmente meritori come da espressa previsione dell’ O.M.5 maggio 2010 n. 44 art. 8 comma 6, la quale testualmente sancisce …" L’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno va deliberata, motivata e verbalizzata. Il consiglio di classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo di 25 punti attribuibili, a norma del comma 4 dell’art. 11 del DPR n. 323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall’alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevanti ed idoneamente documentate.…”

Per quanto attiene all’elemento frequenza questo potrà essere attribuito in base alle assenze accumulate nell’intero anno scolastico per cui

  • < 20 assenze = si assegna l’elemento credito scolastico “frequenza”
  • 20 assenze = si assegna l’elemento credito scolastico “frequenza”

Per quanto riguarda i CREDITI FORMATIVI ESTERNI e i CREDITI INTERNI si ricorda che questi devono essere presentati dagli alunni al Coordinatore di classe entro e non oltre il 10 maggio e devono essere riprodotti in FOTOCOPIA. La valutazione dei crediti esterni e interni è riservata alla Dirigenza che si avvarrà dei seguenti criteri di valutazione:

  • l’accreditamento dell’Ente certificatore (che, nel caso dei crediti interni, è la scuola stessa)
  • la frequenza, garantita nella misura di almeno i 2/3 della durata complessiva del corso e/o attività (nelle certificazioni presentate dovrà essere indicata la durata complessiva del corso e la reale frequenza effettuata)
  • l’attinenza del corso /attività con l’indirizzo di studi

TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

Esami di idoneità ed integrativi

Gli esami di idoneità si svolgono a giugno (orientativamente dal 20 giugno al 30 giugno) Le domande di partecipazione agli esami di idoneità devono essere presentate entro il 25 gennaio.

Gli esami integrativi si svolgono a settembre (orientativamente dal 1 settembre al 10 settembre) anche in orario pomeridiano. Possono partecipare agli esami integrativi e farne richiesta gli alunni che a giugno risultino promossi. Gli alunni con il giudizio sospeso perché hanno contratto uno o più debiti possono fare richiesta di partecipare agli esami integrativi solo per l’accesso alla stessa classe frequentata. Per restare nei termini previsti per la formazione dell’organico di fatto del personale docente le domande di partecipazione agli esami integrativi devono essere presentate entro il 25 di giugno.

Iscrizione alle sezioni del Liceo delle Scienze Umane Progetto Motorio – Sportivo

Il Liceo delle Scienze Umane si riserva la facoltà di avviare la formazione di una o più classi prime del “Progetto motorio-sportivo” per ogni anno scolastico in base alla normativa vigente.

Per l’eventuale scelta degli studenti si formerà una graduatoria procedendo come di seguito indicato.

Verrà assegnato un punteggio ad ogni studente valutando e sommando i seguenti fattori:

a) media dei voti conseguiti nel 1°quadr. della 3^media.

b) votazione conseguita in ed. fisica nel 1°quadr. della 3^media.

c) la partecipazione (documentata) a manifestazioni sportive a livello nazionale e/o regionale/provinciale.

d) verifica del possesso di specifiche competenze motorie, effettuata dai docenti del Liceo.

Compilata la graduatoria i primi studenti formeranno la classe o le classi con progetto motorio-sportivo; in caso di parità si effettuerà un sorteggio alla presenza dei genitori.

La comunicazione del mancato inserimento nella classe ad indirizzo motorio-sportivo verrà effettuata mediante pubblicazione della graduatoria entro dieci giorni dalla data fissata per le prove pratiche.

Gli alunni che hanno frequentato il primo anno e non sono stati ammessi alla seconda classe possono chiedere di iscriversi l’anno successivo al primo anno del Liceo a progetto motorio sportivo, in tal caso essi verranno inseriti nella graduatoria con il punteggio dell’anno precedente con il quale concorreranno all’accesso al Liceo.

L’inserimento di alunni alle classi successive al primo può avvenire se ricorrono le seguenti condizioni:

  • livello dei risultati scolastici, secondo i criteri considerati per l’ammissione alla classe prima (punto a) valutazione conseguita nell’anno precedente; punto b) valutazione conseguita in educazione fisica).
  • risultati agonistici di rilievo regionale e/o nazionale(documentati).

La decisione di ammissione è comunque espressa dal consiglio di classe (nel rispetto delle condizioni generali di accesso ai vari indirizzi).

Adozione libri di testo

L’adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2011/2012 resta disciplinata dalle istruzioni impartite con le circolari ministeriali 10 febbraio 2009, n. 16 e 4 marzo 2010, n. 23 che richiamano i seguenti vincoli:

  • La cadenza pluriennale (ogni sei anni ); tale vincolo non trova applicazione per le adozioni in corso nell’anno scolastico 2008/2009 e che nei successivi anni non hanno subito cambiamenti;
  • La restrizione della scelta di libri di testo a stampa per i quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto per un quinquennio, fatta salva la possibilità per l’Editore di trasformare il medesimo libro di testo nella versione on line scaricabile da internet o mista , tenendo presente che a partire dall’anno scolastico 2012/2013 non potranno essere più utilizzati testi esclusivamente a stampa;
    • Il rispetto dei tetti di spesa individuati per le scuole secondarie di II grado;
    • la non modificabilità delle scelte da parte degli insegnanti e della scuola nell'arco dei due periodi previsti, “salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”. Tali esigenze riguardano esclusivamente la “modifica di ordinamenti scolastici ovvero la scelta di testi in formato misto o scaricabili da internet”, come previsto dall’articolo 1 della legge 24 novembre 2009, n. 167, di conversione del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134.

Considerato che nel corrente anno scolastico ha trovato avvio la riforma della scuola secondaria di II grado, il Collegio dei Docenti, limitatamente alle adozioni per la prima classe della scuola secondaria di II grado, potrà valutare l’opportunità di confermare i testi già adottati ovvero di procedere a nuove adozioni, se i testi in uso non risultano rispondenti alle “Indicazioni Nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei”, rese pubbliche successivamente alle dozioni medesime.
Le adozioni dei testi scolastici sono deliberate dal collegio dei docenti nella prima decade di maggio.
Il dirigente scolastico assicurerà la pubblicità delle adozioni secondo quanto previsto dal punto 3.5 della circolare ministeriale del 10 febbraio 2009, n°16 e attueranno le modalità organizzative previste dal successivo punto 4 della stessa circolare, inoltre il dirigente scolastico curerà gli atti di indirizzo al Collegio dei Docenti, esercitando personalmente la necessaria vigilanza affinché le adozioni siano deliberate nel rispetto dei vincoli di legge sopra richiamati.

Si attendono ulteriori istruzioni in ordine ai tetti di spesa per l’intera dotazione libraria per la scuola secondaria di II grado.
Le adozioni saranno comunicate al Ministero della Pubblica Istruzione secondo modalità definite dalla competente Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi.

Regolamento viaggi d'istruzione e scambi culturali

Regolamento viaggi d’istruzione, visite guidate, viaggi connessi all’attività sportiva, scambi culturali

La scuola riconosce ai viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi all’attività sportiva, alle visite guidate e agli scambi di classe la medesima valenza formativa delle attività didattiche curriculari. Le iniziative messe in atto debbono, per questo, rispondere a specifiche finalità formative coordinate con quelle curriculari.

A questo riguardo, è il caso di ricordare che, per gli studenti le visite di istruzione costituiscono tempo scuola a tutti gli effetti, così come i docenti accompagnatori saranno considerati in servizio, a tutti gli effetti, per i giorni di viaggio e di soggiorno nella sede interessata.

Il consiglio di classe effettuerà la programmazione del numero delle uscite, visite e viaggi, nel rispetto delle indicazioni di carattere generale, in modo da consentire la regolare tempistica delle attività didattiche disciplinari che potrebbero essere eccessivamente ridotte qualora venissero a sommarsi numerose iniziative.

I viaggi d’istruzione hanno la durata di più giorni con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della realtà storico - artistica, sociale e culturale di un territorio italiano o europeo oppure di offrire agli studenti l’opportunità di vivere una significativa esperienza in funzione di una formazione più propriamente educativa e sociale. In particolare l’impianto complessivo degli indirizzi pedagogico e delle scienze sociali manifesta l’intenzione di riuscire a dare una risposta alle diffuse esigenze che provengono dalla società e dalla cultura, di acquisire saperi e competenze nel campo delle scienze umane e sociali tali da garantire una comprensione e una decodificazione delle complesse dinamiche e peculiarità che caratterizzano i fenomeni educativi, psicologici e sociologici, di stimolare, negli allievi, l’assunzione di comportamenti controllati e consapevoli. La formazione culturale di questi indirizzi infatti è il risultato della integrazione tra discipline comuni e discipline di indirizzo che, in particolare, devono stimolare una formazione di base caratterizzata da competenze sia teoriche che pratiche con l’obiettivo di determinare nell’alunno l’acquisizione di esperienze, sia pure limitate, inerenti le aree di competenza, gli indirizzi delle attività professionali relativamente al proprio percorso formativo.

Facendo leva su questo mandato l’Istituto “G. Vico” intende promuovere alcune iniziative con l’obiettivo di offrire alle classi occasioni ricreative e formative coerenti con l’indirizzo frequentato ed integrative rispetto al curricolo. Il turismo sociale oggi rappresenta l’occasione per il richiamo alle dimensioni operative e pragmatiche del percorso formativo, insieme alle naturali e giustificabili esigenze di svago e di contatto umano e relazionale. Coniuga il sapere e il fare, implica una riflessione consapevole sull’esperienza, sulle proprie capacità relazionali, può fornire un orientamento sulle scelte future di lavoro e di studio.

Un viaggio d’istruzione cosi concepito avrebbe il pregio di favorire lo sviluppo delle caratteristiche e della personalità degli studenti , offrire agli studenti occasioni per riflettere sulle competenze specifiche richieste anche in relazione al sapere maturato a scuola, verificare le proprie capacità relazionali in un contesto diverso da quello della scuola. Le visite guidate si effettuano nell’arco di una giornata ed hanno lo scopo di visitare località di particolare interesse storico, artistico, scientifico o di partecipare a mostre, o altri eventi di straordinaria rilevanza culturale

I viaggi connessi ad attività sportive hanno lo scopo di far partecipare gli studenti a stage sportivi ed alle competizioni promosse dal Ministero.

Gli scambi di classe sono rivolti alla integrazione culturale con studenti di altre scuole italiane o europee e al miglioramento delle conoscenze linguistiche.

Considerato l’elevato numero di classi , al fine di garantire l’efficacia e l’efficienza delle iniziative proposte, si stabilisce quanto segue:

  • un viaggio d’istruzione per tutte le classi quinte di ogni liceo che potrà avere la durata massima di sei giorni di scuola (tutte le iniziative potranno svolgersi da settembre ad aprile, è escluso il mese di maggio);
  • un viaggio d’istruzione per tutte le classi quarte di ogni liceo che potrà avere la durata massima di tre giorni di scuola (tutte le iniziative potranno svolgersi da settembre ad aprile, è escluso il mese di maggio);
  • un viaggio d’istruzione per tutte le classi terze di ogni liceo che potrà avere la durata massima di tre giorni di scuola (tutte le iniziative potranno svolgersi da settembre ad aprile, è escluso il mese di maggio);
  • un viaggio d’istruzione per tutte le classi del primo biennio che potrà avere la durata massima di un giorno di scuola (tutte le iniziative potranno svolgersi da settembre ad aprile, è escluso il mese di maggio);
  • per tutte le classi sarà possibile su richiesta esplicita ed ampiamente motivata del Consiglio di classe al Dirigente Scolastico predisporre una sola visita guidata di un giorno in occasione di particolari o straordinari eventi di interesse culturale o scientifico. Nel programmare le visite guidate di un giorno il Coordinatore dovrà tener conto dei viaggi d’istruzione veri e propri e dovrà anche informarsi se i progetti elaborati dalle Funzioni Strumentali prevedono il coinvolgimento della propria classe in attività esterne o uscite (vedi classi quinte che escono almeno due volte per le attività di orientamento universitario) In questo caso sarà opportuno valutare il numero complessivo delle ore impegnate all’esterno e provvedere ad una razionalizzazione delle attività;
  • eventuali stage formativi con pernottamenti e che coinvolgono la classe, sostituiscono il viaggio d’istruzione;
  • i viaggi d’istruzione da effettuarsi eccezionalmente nel mese di maggio saranno possibili solo su richiesta esplicita ed ampiamente motivata del Consiglio di classe;
  • non rientrano in tale limite di giorni gli scambi di classe, gli stage formativi ed i viaggi connessi ad attività sportive;
  • i docenti accompagnatori dovranno appartenere alle classi frequentate dagli alunni partecipanti;
  • deve essere assicurata la presenza di un accompagnatore ogni 15 allievi, salvo elevazione fino ad un massimo di 18 allievi per effettive esigenze connesse al numero dei partecipanti. Nel caso di viaggi a cui partecipa una sola classe si sottolinea l'opportunità della presenza o due docenti accompagnatori;
  • almeno uno dei docenti del gruppo dovrà essere esperto della disciplina maggiormente coinvolta nel viaggio;
  • per le uscite di carattere sportivo è prescritta la presenza di un docente di educazione fisica;
  • per i viaggi all’estero almeno uno degli accompagnatori deve possedere la conoscenza della lingua del paese in cui si svolge il viaggio o comunque della lingua inglese;
  • l’obbligo di sorveglianza ha termine con il rientro a Sulmona;
  • Il dirigente scolastico conferisce ad uno dei docenti l’incarico di “direttore di viaggio”, che ha il compito di impartire direttive al gruppo al fine di una migliore organizzazione e coordinamento;
  • al termine del viaggio d’istruzione i docenti accompagnatori sono tenuti a presentare una breve relazione sugli aspetti didattici ed organizzativi del viaggio;
  • gli alunni minorenni potranno partecipare alle iniziative previa acquisizione obbligatoria del consenso scritto di chi esercita la potestà. L’autorizzazione non è richiesta per gli allievi in possesso di maggiore età, fermo restando l’obbligo di chi esercita la potestà di dichiarare per iscritto l’impegno a sostenere la spesa prevista;
  • gli alunni partecipanti devono essere in possesso di idoneo documento di identificazione personale e per i viaggi all’estero di documento valido per l’espatrio, ove previsto, oltre a libretto-tesserino sanitario rilasciato dall’ASL competente;
  • prima della partenza i genitori degli allievi partecipanti segnalano particolari situazioni di ordine medico-sanitario concernenti allergie alimentarti o di altro tipo o terapie in atto e autorizzano i docenti accompagnatori a svolgere ogni pertinente azione in favore degli allievi interessati;
  • durante i viaggi di istruzione gli allievi hanno l’obbligo di osservare il Regolamento di disciplina; eventuali violazioni sono contestate in loco e sanzionate al rientro in sede;
  • non possono partecipare ai viaggi d'istruzione ed alle visite guidate gli alunni che si rendano responsabili di azioni sanzionate con la sospensione (anche con l'obbligo di frequenza);

il Direttore dei servizi generali amministrativi avrà cura di verificare se all’interno del contratto di polizza assicurativa stipulato all’inizio delle lezioni ci siano le coperture per infortuni durante i viaggi di istruzione relativamente ad allievi e accompagnatori. In mancanza, prima di ogni viaggio dovrà essere prevista la sottoscrizione di un contratto dedicato.

Ad eccezione dei viaggi connessi ad attività sportive, possono partecipare alle iniziative le classi nella loro interezza o con la presenza di almeno 2/3 degli iscritti ( è esclusa la partecipazione di singoli studenti o gruppi minoritari di studenti provenienti da classi diverse). Gli alunni che non partecipano al viaggio d’istruzione hanno diritto a seguire le lezioni. I docenti sono, quindi, tenuti a brevi corsi di recupero o di potenziamento.

Non si potrà demandare a nessuna agenzia esterna l’organizzazione di queste attività, fatte salve le specifiche competenze tecniche delle agenzie di viaggio e delle guide turistiche. Gli alunni sono tenuti a versare un anticipo pari ad un terzo della prevedibile quota di loro spettanza che, in caso di mancata partecipazione, anche per causa di forza maggiore, potrà essere restituita solo se questo non comporta un aumento delle quote a carico degli altri studenti. La scuola, se sarà nelle condizioni di farlo, potrà contribuire alla spesa per le famiglie in particolare difficoltà economica.

Regolamento laboratori

Le apparecchiature presenti nella scuola sono un patrimonio comune, quindi, vanno utilizzate con il massimo rispetto non dissimile da quello richiesto in qualsiasi altro ambiente scolastico e non. Il laboratorio informatico e le postazioni informatiche dell’istituto possono essere utilizzati esclusivamente per attività di insegnamento, funzionali all’insegnamento e di formazione del personale docente e non docente.

Quando un insegnante, da solo o in classe, usufruisce del laboratorio deve obbligatoriamente registrare il proprio nome e l’eventuale classe nell’apposito registro delle presenze di laboratorio, indicando la motivazione dell’uso delle postazioni informatiche. Questo allo scopo di poter risalire alle cause di eventuali inconvenienti o danneggiamenti e per comprovare l’effettivo utilizzo dell’aula.

Gli alunni dovranno disporsi secondo il numero assegnato loro nel registro di classe. Nel caso in cui il numero degli alunni fosse superiore al numero dei pc disponibili, il docente dovrà provvedere ad assegnare gli alunni eccedenti ad un pc già assegnato ad altri compagni che dovrà rimanere postazione fissa per tutto l’anno scolastico per ambedue gli alunni.

I docenti saranno responsabili del laboratorio di eventuali danni e/o manomissioni su materiali e attrezzature in dotazione fino all’uscita degli alunni, pertanto dovranno effettuare la massima vigilanza sugli stessi. In caso di malfunzionamento o guasto dei computerbisogna farne relativa annotazione sul registro (nella colonna dove vengono scritti gli argomenti trattati) e darne tempestiva segnalazione al referente del laboratorio (Prof. Iacobucci).
Ogni utente è tenuto a verificare all’inizio della sua sessione di lavoro che le attrezzature e le risorse assegnategli siano funzionanti e in ordine e, se si riscontrassero dei problemi, questi devono essere subito comunicati all’insegnante.
E’ espressamente vietato introdurre zaini, borse, cartelline e giacconi che dovranno restare nell’aula della classe.
Gli alunni portano nei laboratori soltanto il materiale necessario per lo svolgimento della lezione (pennette USB, CD…). Solo all’ultima ora di lezione (antimeridiana e/o pomeridiana) gli zaini saranno tollerati se disposti in un angolo in fondo del laboratorio e comunque in modo da non impedire un regolare sfollamento.
Il laboratorio non deve mai essere lasciato aperto o incustodito quando nessuno lo utilizza.
L’insegnante autorizzerà le singole sessioni di stampa per evitare spreco di carta e di inchiostro/toner.
L'uso delle stampanti è particolarmente oneroso dal punto di vista economico, pertanto è indispensabile razionalizzarne l'impiego da parte di tutti; i docenti responsabili sono tenuti a verificare il materiale stampato dagli allievi e ad impedirne un utilizzo eccessivo e improprio.
I files vanno salvati sulla cartella condivisa o su penna USB o andranno perduti. I files non registrati come sopra esplicitato verranno infatti rimossi allo spegnimento del computer.
Non è possibile utilizzare e/o installare software diverso da quello di cui la scuola è regolarmente dotata di licenza di utilizzo.
E’ vietato modificare la configurazione originaria dei PC e dei loro componenti .
Non è permesso utilizzare i calcolatori per giocare o per svolgere attività personali. Vengono considerati giochi anche l'uso di chat, navigare su Internet per scopi NON didattici (Facebook, MSN…), scambiare musica o file e usare la posta elettronica personale.
E’ severamente vietato scaricare da internet qualsiasi software o altro se non autorizzati.
È vietato utilizzare i lettori CD ROM dei calcolatori per ascoltare musica.
Per le norme di sicurezza, nei laboratori è vietato fumare, consumare e/o introdurre cibi e bevande, liquidi, sostanze e oggetti pericolosi di ogni genere e quant’altro non risulti attinente alle esigenze didattiche.
E' assolutamente vietato fare l'intervallo all'interno dei laboratori.

Comportamenti da osservare nell’utilizzo dei laboratori

Lavarsi le mani dopo aver consumato la propria merenda.
Non toccare con le dita il monitor.
Si deve fare la scansione con l'antivirus a tutte le pennette provenienti dall'esterno.
Non lasciare sui tavoli fazzoletti usati e carte di caramelle e/o gomme.
Non lasciare fuori posto sedie.
I masterizzatori possono essere utilizzati esclusivamente per la riproduzione di materiali prodotti dagli studenti o dai docenti per uso esclusivamente didattico.
Gli alunni, al momento di lasciare l'aula, devono chiudere correttamente la sessione di lavoro sui P.C.

Docente responsabile: Roberta Di Tunno

Regolamento del Collegio Docenti

INDICE

TITOLO I: FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

TITOLO II: ARTICOLAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

TITOLO III: DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

TITOLO I - FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

ART. 1 - CONVOCAZIONE

La circolare di convocazione del Collegio dei Docenti per riunioni ordinarie, con il relativo ordine del giorno, viene notificata ai singoli docenti almeno sei giorni prima della data di riunione e deve essere accompagnata da materiale informativo di riferimento.
In caso di urgenza (collegio straordinario) i tempi di preavviso sono ridotti ma non inferiori a 24 ore. L’avviso, in questo caso, può avvenire telefonicamente o via internet.

Nella convocazione, oltre all’o.d.g., che deve sempre prevedere la voce “varie ed eventuali”, deve essere indicata la sede, l’ora d’inizio e l’ora entro cui saranno presumibilmente conclusi i lavori e deve essere specificato se si riunisce in forma plenaria o per singole scuole.
Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante se nella riunione convocata regolarmente è presente la maggioranza degli aventi diritto (50% + 1).
All’inizio di ogni anno scolastico, in una delle prime riunioni del Collegio docenti, si stabilisce il piano annuale delle attività ordinarie, sulla base del quantitativo orario e delle attività collegiali previste dal contratto.

ART. 2 - ORDINE DEL GIORNO

L’ordine del giorno per tutte le riunioni viene predisposto dal D.S. che terrà conto del piano annuale, delle esigenze di servizio, di eventuali delibere di inserimento all’o.d.g. di precedenti collegi, di proposte scaturite dalle esigenze dei docenti, di richieste scritte avanzate da un terzo dei componenti del collegio. Esso non può essere modificato durante la seduta, ma può essere modificato l’ordine dei punti previsti, dopo che l’abbia votato e approvato la maggioranza dei presenti, all’inizio dei lavori.
La convocazione può prevedere la discussione dei contenuti della voce “varie ed eventuali” ma non la votazione. Gli argomenti possono essere proposti dal Presidente o da almeno il 10% dei docenti.
In apertura di seduta il Presidente verifica il numero legale e, qualora tale numero non sia raggiunto, il Collegio si ritiene convocato per il prossimo giorno non festivo, alla stessa ora.

ART. 3 - MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le proposte iniziali, quelle di rettifica e quelle alternative, vanno presentate al Presidente del Collegio con le seguenti indicazioni:

1. nome del relatore proponente ed eventuali sostenitori della proposta;

2. punto all’ o.d.g. a cui si riferisce;

3. specificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere;

procedure di attuazione della proposta con indicazione dei tempi e delle risorse.

ART. 4 - DISCUSSIONE PRELIMINARE E PUBBLICAZIONE

I docenti, almeno quattro giorni prima della data di convocazione del collegio, possono far pervenire alla presidenza delle proposte, indicando se trattasi di proposte in rettifica o in alternativa alle precedenti.
Il D.S., nel caso di presenza di più proposte su un singolo argomento all’ordine del giorno, convoca i diversi relatori interessati, invitandoli ad elaborare un’unica proposta. Se tale tentativo fallisce, i relatori presenteranno separatamente al Collegio le proposte.
Due giorni prima della data di convocazione del Collegio tutte le proposte pervenute saranno disponibili in sala docenti (ovvero nelle sale dei docenti di ciascun plesso o sede coordinata) ed ai docenti stessi è consentito, su richiesta, averne copia.

ART. 5 - DIBATTITO COLLEGIALE

Il Presidente del Collegio effettua le sue comunicazioni iniziali, coordina i lavori e, se opportuno, richiama all’osservanza del Regolamento, in qualità di moderatore.
Ogni relatore illustra la proposta nel tempo massimo di 10 minuti.
Ogni docente può effettuare brevi interventi di 2 minuti, specificando se trattasi:

- di richieste di chiarimenti;

- di proposte in rettifica o in alternativa;

- di proprio parere a sostegno o rifiuto della proposta. In tal caso è consentito

al massimo un intervento.

Il relatore, al termine degli interventi, ha diritto di replica per un tempo massimo di 3 minuti.

Durante le discussioni nessun docente può prendere la parola più di due volte sullo stesso argomento.
Comunque, ogni docente può effettuare interventi in forma succinta se riferiti a fatti personali, a mozione d'ordine o a dichiarazione di voto. Chi vuole che il suo intervento venga riportato testualmente a verbale è tenuto a consegnarlo in forma scritta al verbalizzante entro la fine della seduta.

E' mozione d'ordine il richiamo alla legge, al regolamento o a fatto personale e la stessa ha la precedenza nell'ordine di discussione. L'ammissibilità della mozione è decisa dal Collegio dei Docenti per alzata di mano, senza discussione.

Le richieste di chiarimento non costituiscono intervento.

ART. 6 - VOTAZIONI

Prima dell'inizio delle operazioni di voto, il presidente comunica al Collegio l'esatto numero dei presenti.
Le votazioni avvengono in modo palese, ovvero per alzata di mano e in modo segreto quando il collegio deve esprimersi sulle persone, come per esempio per l’attribuzione delle funzioni strumentali. Fungono da scrutatori i docenti collaboratori del D.S.
Su richiesta di almeno cinque docenti si procede per appello nominale.
Il Dirigente propone di mettere ai voti le diverse deliberazioni, chiedendo di esprimere i voti favorevoli, contrari ed astenuti.
Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa. In caso di parità dei voti prevale il voto del D. S. Se su un singolo argomento esistono più di due proposte, il Presidente mette ai voti tutte le proposte. Qualora nessuna delle proposte abbia ottenuto la maggioranza assoluta, mette ai voti in alternativa le sole due proposte che hanno avuto il maggior numero dei voti; risulterà approvata la proposta che ha ottenuto la maggioranza.
Ogni componente del Collegio può, in ogni momento della seduta, chiedere la verifica del numero legale.

ART. 7 - AGGIORNAMENTO DEL COLLEGIO

La durata massima di una riunione del Collegio docenti è di tre ore. In ogni caso ogni riunione del Collegio non può protrarsi oltre le 19,30 del giorno di convocazione.
Nel caso di mancato esaurimento dell’ordine del giorno entro l’ora prevista, il Collegio delibera la proposta del D.S. di aggiornare la seduta al giorno successivo oppure ad altra data.
Se il collegio viene aggiornato entro i cinque giorni successivi, l’ordine del giorno non può essere modificato, né si può tornare sui punti all’ordine del giorno sui quali si è già deliberato. Se viene aggiornato in date successive al quinto giorno, si segue la procedura di convocazione ordinaria.

ART. 8 - VERBALIZZAZIONE E APPROVAZIONE

Il verbale della seduta è redatto da persona individuata dal D.S. entro dieci giorni e messo a disposizione di qualsiasi docente dell’Istituzione che voglia leggerlo, senza impedimenti burocratico-formali.
La redazione del verbale avrà carattere sintetico. Saranno riportate le proposte, i risultati delle votazioni e le delibere approvate. Il contenuto degli interventi sarà scritto integralmente solo nel caso in cui l’intervenuto chieda espressamente la messa a verbale di specifiche frasi.
Il verbale indicherà l’effettiva durata della seduta, durata che va detratta al monte ore delle attività collegiali di ciascun docente e verrà letto e votato per approvazione nel successivo Collegi. Eventuali osservazioni sul verbale vengono avanzate in sede di approvazione dello stesso.


TITOLO II - ARTICOLAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

ART. 9 - MODALITA’ DI ARTICOLAZIONE

Il collegio dei docenti può articolare il proprio funzionamento secondo le seguenti modalità:
- a livello plenario;

- per singole scuole.

A livello plenario il Collegio è composto da tutti i docenti a tempo indeterminato ed a tempo determinato in servizio nell’istituzione ed esercita le competenze previste dal POF, dal contratto di lavoro e dalla normativa vigente. In particolare, per quanto concerne la gestione del proprio lavoro, il Collegio, su proposta del D.S., definisce annualmente le modalità, i tempi ed i compiti da assegnare alle diverse forme di articolazione (plenario o per singole scuole).
A livello di singole scuole il Collegio è composto da tutti i docenti in servizio presso le singole scuole e tratta tematiche di carattere organizzativo ed educativo riguardanti il funzionamento delle medesime.
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TITOLO III - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
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ART. 10 - PUBBLICAZIONE

Il testo del presente regolamento, sottoscritto dal D.S. e dal segretario, è pubblicato all’albo, sul sito della scuola e depositato presso la sala insegnanti di ciascuna sede scolastica affinché tutti i docenti ne possano prendere conoscenza.

ART. 11 - MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento ha vigore dal momento della sua approvazione da parte del Collegio dei Docenti.
Le proposte di modifica al presente regolamento sono approvate a maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto.
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle disposizioni normative vigenti.

Regolamento approvato nel Collegio dei Docenti del giorno 02/10/2013

Regolamento del Consiglio d'Istituto

CONSIGLIO
Art. 1
La composizione, le competenze e gli adempimenti specifici del Consiglio di Istituto sono indicati negli art. 8-10 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001.

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
Art. 2
La convocazione ordinaria del Consiglio di Istituto è disposta dal Presidente che stabilisce ora e data. La convocazione, contenente l'ordine del giorno, deve altresì essere resa nota a tutta la scuola mediante comunicazione all’albo. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione straordinaria del Consiglio di Istituto quando ne riceva richiesta scritta da un terzo dei membri del Consiglio arrotondato in eccesso.Tale richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare l’ordine del giorno e la convocazione deve avvenire entro gli otto giorni successivi alla richiesta.

MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
Art. 3
La convocazione del Consiglio deve essere diramata, a cura degli uffici di segreteria, per iscritto, ai membri del Consiglio, almeno quattro giorni prima, con l’indicazione dell’ordine del giorno, fatto salvo il caso di convocazione urgente per fondati motivi. Copia di convocazione è affissa all’albo della scuola. Al fine di facilitare la partecipazione dei membri alle sedute, il Consiglio può approvare un calendario delle riunioni per un determinato periodo coordinandolo, ove possibile, con quello degli altri organi collegiali. In questo caso la convocazione del Consiglio per le sedute indicate nel calendario è eseguita mediante affissione all’albo della scuola.

FORMAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO
Art. 4
L’ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente sentita la giunta e deve contenere gli argomenti eventualmente proposti dai singoli consiglieri. In caso di urgenza l’Odg può essere integrato anche telefonicamente il giorno precedente la seduta.

DEL PROGRAMMA ANNUALE O DEL CONTO CONSUNTIVO
Art. 5
Entro i termini fissati dall’O.M., il Consiglio, dopo ampie consultazioni delle componenti della scuola, approva le linee generali per la formulazione del bilancio. La Giunta, sulla base delle linee generali approvate dal Consiglio predispone il programma annuale. Copia di detto programma annuale, così come quella del conto consuntivo, deve essere consegnata ad ogni membro del Consiglio di regola con 15 giorni di anticipo sulla data della riunione e comunque non meno di 5 giorni prima della convocazione stessa. Il Consiglio, inoltre, adotta il Piano dell’Offerta formativa.

ARGOMENTI URGENTI E VARIAZIONE DELL’O.D.G.
Art. 6
Per discutere e deliberare su argomenti di particolare urgenza che non siano all’Odg è indispensabile la presenza di tutti i membri in carica e la maggioranza di 2/3 dei voti validamente espressi. L’inversione dei punti all’Odg può essere deliberata anche se non sono presenti tutti i membri in carica, ma con la maggioranza dei voti validamente espressi.

SEDE DELLE RIUNIONI
Art. 7
Il Consiglio si riunisce normalmente nella sede della scuola. Quando sia deciso dalla maggioranza assoluta del Consiglio, si può riunire fuori della scuola.

PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE
Art. 8
In conformità all’art. 8 della Legge n. 748 del 11/10/77 alle sedute del C.d.I. possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate del consiglio stesso.

PROCESSO VERBALE E PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI
Art. 9
Di ogni seduta a cura del segretario è redatto un processo verbale che deve essere depositato entro e non oltre 10 giorni dalla seduta e viene approvato nella seduta successiva. Ciascun consigliere ha diritto di prenderne visione. Le richieste di variazione del verbale devono essere redatte in forma scritta e, se approvate, modificano il testo del verbale oggetto di approvazione. Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicate in apposito albo della scuola.

SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE
Art. 10
Lo svolgimento delle sedute è regolato dal Presidente. Trascorsi 30 minuti dall'orario della prima convocazione, senza che sia stato raggiunto il numero legale, il Presidente scioglie la riunione e aggiorna ad altra data la convocazione. Sui singoli argomenti iscritti all'o.d.g. il Consiglio può di volta in volta fissare una limitazione alla durata degli interventi.

Il Presidente conferisce la parola secondo l'ordine delle richieste di intervento, richiama gli oratori i cui interventi esulino dall'argomento in discussione; mette in votazione per alzata di mano, nel corso della discussione, le "mozioni d'ordine" di carattere procedurale (proposte di inversione dell'o.d.g., di limitazione della durata degli interventi, di breve sospensione o di aggiornamento della seduta, ecc.) dopo aver dato la parola almeno ad un oratore a favore e ad uno contrario; mette in votazione per alzata di mano al termine della discussione su ogni singolo argomento all'o.d.g. le varianti, i pareri e le mozioni eventualmente presentate.

Il Consiglio di Istituto può invitare con diritto di parola su questioni specifiche membri esterni al Consiglio stesso.

CONSULTAZIONE DEGLI ORGANISMI DELLA SCUOLA
Art. 11
Il Consiglio prima di deliberare su importanti questioni, allo scopo di garantire la più ampia partecipazione alla gestione della scuola, può decidere di consultare gli altri organi collegiali della scuola. Il Consiglio inoltre prende in esame eventuali proposte formulate da regolari assemblee degli studenti e dei genitori.

VALIDITA’ DELLE SEDUTE E DELLE DELIBERAZIONI
Art. 12
Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni ufficiali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il dispositivo di ogni delibera è formalizzato e immediatamente riletto.


DIRITTI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO
Art. 13
I membri del Consiglio, durante l’orario di servizio, possono accedere agli uffici di segreteria per richiedere tutte le informazioni e copia degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio. Ogni membro può chiedere al Presidente informazioni o spiegazioni sulla esecuzione da parte della Giunta, delle deliberazioni adottate.
Art. 14
I rappresentanti degli studenti che hanno compiuto il 18° anno di età hanno voto deliberativo nelle materie di cui all’art. 6 del Testo Unico. Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo sulle materie di cui al primo e secondo comma. Lettera b) dello stesso art. 6. Essi tuttavia hanno diritto di partecipare alla discussione delle materie di cui al precedente comma e di esprimere i loro parere, che deve essere tenuto nella massima considerazione.

DECADENZA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO

I membri del Consiglio sono dichiarati decaduti dalla loro funzione se risultano assenti alle sedute del Consiglio per tre volte consecutive senza aver addotto giustificato motivo.

RUOLO ED ELEZIONE DEL PRESIDENTE
Art. 15
Il Presidente rappresenta il Consiglio, ne dirige i dibattiti, mantiene l’ordine fa osservare il seguente ordinamento, concede la parola, annuncia il risultato delle votazioni. Il Presidente è eletto secondo le modalità previste dall’art. 5 del D.P.R. n. 416/1974. Le votazioni per l’elezione del Presidente avvengono a scrutinio segreto. In caso di assenza o di impedimento del Presidente egli verrà sostituito nelle sue funzioni dal più anziano dei genitori eletti.

ATTRIBUZIONE DEL PRESIDENTE
Art. 16
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per favorire una gestione democratica della scuola e nella piena realizzazione dei compiti del Consiglio.
In particolare:
-convoca il Consiglio, ne presiede le riunioni e adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori;
-prende e mantiene i contatti con i presidenti del Consiglio di altri istituti del medesimo distretto.
Art. 17
Il Presidente ha diritto di disporre dei servizi di segreteria della scuola in ordine alle sue funzioni.
Art. 18
Le funzioni del segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio. Le delibere, estrapolate dal verbale, vengono riportate in apposito registro. Il segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori e di sottoscrivere, unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio.

ATTRIBUZIONE DELLA GIUNTA
Art. 19
La Giunta esecutiva ha i compiti istruttori ed esecutivi rispetto all’attività del Consiglio.

CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA
Art. 20
La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico con l’indicazione dell’ordine del giorno.

COMMISSIONE DI LAVORO
Art. 21
Il Consiglio, al fine di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa, può decidere di costituire nel proprio seno, per materie di particolare importanza, commissioni di lavoro che esprimano il più possibile la pluralità di indirizzi. Le commissioni di lavoro non hanno alcun potere deliberativo e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dal Consiglio. Le Commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono, previa indicazione del Consiglio, sentire esperti della materia, scelti anche tra studenti, genitori, docenti, non docenti. Le proposte della Commissione di lavoro al Consiglio saranno formulate da una relazione, eventualmente accompagnata da una relazione di minoranza.

DIFFUSIONE DEL REGOLAMENTO
Art. 22
Copia del regolamento sarà esposta in bacheca, sarà distribuita all’inizio di ciascun anno scolastico ai nuovi membri del Consiglio di Istituto.

OSSERVANZA DELLA NORMATIVA VIGENTE
Art. 23
Per quanto non contemplato dal presente regolamento valgono le leggi e le disposizioni ministeriali.

ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO
Art. 27
Il presente regolamento, approvato dal Consiglio d’Istituto, è entrato in vigore il giorno successivo all’affissione all’albo della scuola.
Eventuali ulteriori modifiche o integrazioni al regolamento potranno essere apportate dal Consiglio d’Istituto con voto favorevole della maggioranza dei componenti del Consiglio.

Sicurezza

L’Istituto, nel rispetto degli obblighi derivanti dall’applicazione della normativa specifica del settore salute e sicurezza sul lavoro, ha definito un proprio organigramma della sicurezza coordinato da un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione interno e comprendente un adeguato numero di Addetti al primo soccorso e di Addetti all’antincendio, all’emergenza ed all’evacuazione, idoneamente formati ed aggiornati. La scuola ha inoltre provveduto ad individuare e valutare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro e ha redatto il Documento di Valutazione dei Rischi di cui al D.Lgs. 81/08, contenente anche l’elenco delle misure di tutela previste.

Riguardo alla gestione delle emergenze, l’Istituto ha definito un Piano di Emergenza ed Evacuazione, secondo quanto stabilito dal D.M. 10/03/98, che prevede, oltre alla gestione e manutenzione delle vie di esodo e dei mezzi antincendio, anche l’informazione e la formazione del personale e degli alunni riguardo le corrette modalità evacuazione, la simulazione di situazioni di emergenza e la messa in atto di prove di evacuazione.
La RSU nomina il Responsabile dei lavoratori per la sicurezza che ha il compito di rappresentare gli stessi sugli aspetti che concernono la salute e la sicurezza durante il lavoro.

Regolamento di disciplina

Doveri degli studenti

  1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.
  2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo di Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui al punto 1.
  4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti.
  5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i laboratori specialistici, e tutti i sussidi didattici, e non arrecare danni al patrimonio della Scuola.
  6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico, impegnandosi anche a costruire in classe un clima di collaborazione con i docenti e con i compagni.
  7. Gli studenti si impegnano ad accettare e rispettare gli altri, valorizzando le diversità e non facendole diventare elemento di conflitto.

Il regolamento di disciplina è adottato in attuazione degli articoli 4 e 5 del D.P.R. n. 249/98 concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, e relative modifiche del D.P.R. n. 235 del 21 Novembre 2007.

Ha rilievo disciplinare qualsiasi inosservanza delle norme scolastiche del Regolamento e delle Direttive Organizzative del Preside e dei docenti.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della Comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della Comunità scolastica (art. 4 comma 2).

Rientrano nella suddetta finalità le attività di volontariato nell’ambito della Comunità scolastica, la pulizia dei locali, il riordino degli archivi, la frequenza di specifici corsi su tematiche di rilevanza sociale...

Tali misure si configurano non solo come sanzioni alternative all’allontanamento dalla Comunità scolastica, ma anche come “misure accessorie” alla sanzione.

L’entità della sanzione disciplinare è determinata sulla base dei seguenti criteri:

  • intenzionalità del comportamento e livello di gravità.
  • rilevanza dei doveri violati.
  • entità del danno e del pericolo causato con il proprio comportamento.
  • concorso di più studenti in accordo fra loro.

Le sanzioni previste sono:

  1. ammonizione: a tutte le note disciplinari deve seguire un’ammonizioneche potrà essere effettuata, oltre che dal Preside, dal docente che ha sanzionato l’alunno con la nota ed eventualmente vistata dal coordinatore. Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  2. sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni senza allontanamento dalla scuola: questa sanzione è comminata dal Preside (si convoca il Consiglio di classe, si ascoltano le motivazioni degli studenti coinvolti, si avvertono i genitori con comunicazione scritta); Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  3. sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni con allontanamento dalla scuola: questa sanzione è comminata dal Consiglio di classe nella composizione ristretta, ma, in via provvisoria e per ragioni di urgenza, può essere adottata dal Preside, salvo successiva ratifica; si convoca il Consiglio di classe, si ascoltano le motivazioni degli studenti coinvolti, si avvertono i genitori con comunicazione scritta. Contro tale sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  4. sospensione dalle lezioni per un periodo compreso fra i cinque giorni ed i quindici giorni
  5. allontanamento temporaneo dello studente dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni: la suddetta sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:
    1. devono essere stati commessi reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana (ad esempio violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale...), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad esempio incendio o allagamento).
    2. il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a quindici giorni, previsto dal 7° comma dell’art. 4 ; in tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione o al permanere della situazione di pericolo; nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, la Scuola promuove in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i Servizi Sociali e l’Autorità Giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione ed al reintegro, ove possibile, nella Comunità Scolastica. Contro questa sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.
  6. allontanamento dello studente dalla Comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico, con esclusione dallo scrutinio e non ammissione agli Esami di Stato: l’irrogazione di tale sanzione da parte del Consiglio di Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti:
    1. devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità ed il rispetto della persona umana, oppure atti di grave violenza tali da determinare seria apprensione a livello sociale.
    2. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella Comunità durante l’anno scolastico.
    3. tali sanzioni di cui al comma 6 e seguenti, possono essere irrogate solo previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi e con la specificazione chiara delle motivazioni che rendono necessaria l’irrogazione della sanzione (art. 4 comma 9 ter); contro questa sanzione è ammesso il ricorso all’Organo di Garanzia.

Particolare attenzione viene riservata alla violazione dei doveri riguardanti il rispetto dell’ambiente scolastico, al danneggiamento dei banchi, delle suppellettili, dei muri, del materiale didattico. Tali comportamenti saranno sanzionati con severità e comporteranno, alternativamente, l’obbligo per lo studente

  1. di ripristinare personalmente le condizioni iniziali di funzionalità e decoro degli oggetti danneggiati
  2. di versare una somma corrispondente alla spesa che la scuola dovrà affrontare per ripristinare le condizioni iniziali di funzionalità e decoro degli oggetti danneggiati
  3. di ottemperare a specifici provvedimenti disciplinari che tendono al rafforzamento del senso di responsabilità quali: attività di volontariato, riordino degli archivi, pulizia dei locali ed arredi, frequenza di specifici corsi ed attività su tematiche di rilevanza sociale.

Ogni gruppo classe è responsabile dell'aula e dell'arredamento in essa contenuto. Eventuali danni arrecati dovranno essere risarciti dai responsabili, se individuati; in caso contrario tali danni dovranno essere risarciti da tutti/e gli/le alunni/e della classe, se viene danneggiata l'aula, o da tutti gli/le studenti/esse della scuola se risultano danneggiate le strutture comuni.

DISPOSIZIONI CONCERNENTI L’UTILIZZO DI TELEFONI CELLULARI E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI DURANTE L’ATTIVITA’ SCOLASTICA
(sulla base del D.M. n. 30 del 15 Marzo 2007)

Si riporta quanto deliberato dal Collegio dei docenti in relazione alla suddetta Direttiva del Ministro :

  • é assolutamente vietato usare telefoni cellulari anche fuori dalle aule;
  • alla prima trasgressione che si verifica durante l’ora di lezione o anche fuori delle aule, il cellulare viene temporaneamente consegnato dall’alunno in presidenza, dopo averlo spento, con ammonizione scritta sul registro di classe. I genitori verranno convocati per ritirare il cellulare;
  • alla seconda trasgressione compiuta durante l’ora di lezione o anche fuori delle aule il cellulare viene temporaneamente consegnato dall’alunno in presidenza, dopo averlo spento. L’alunno viene sospeso per un giorno con l’obbligo di frequenza. I genitori verranno convocati per ritirare il cellulare;
  • alla terza trasgressione compiuta durante l’ora di lezione o anche fuori delle aule il cellulare viene temporaneamente consegnato dall’alunno in presidenza, dopo averlo spento. L’alunno viene sospeso dal consiglio di classe senza l’obbligo di frequenza. I genitori verranno convocati per ritirare il cellulare;
  • in casi gravi e reiterati (utilizzo del cellulare per filmare, registrare, fotografare, comunicare con l’esterno durante lo svolgimento dei compiti in classe…) viene comminato il provvedimento di un giorno di sospensione senza l’obbligo di frequenza.. E’ possibile deliberare la non ammissione agli esami di Stato.
  • Nel caso in cui l’alunno si rifiuti di consegnare il cellulare, il docente sarà tenuto ad accompagnare l’alunno in presidenza e ad adottare la procedura prevista in relazione alla tipologia di trasgressione rilevata.

IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, se lo studente è minorenne, o dello studente, se maggiorenne. Il ricorso deve essere presentato entro 15 gg dalla comunicazione all’ Organo di garanzia interno alla scuola, costituito da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da uno studente eletto dagli studenti, da un genitore eletto dai genitori e dal Dirigente scolastico. L’organo di garanzia dovrà esprimersi entro 10 gg.

  • Gli studenti eleggeranno il loro rappresentante all’interno del Comitato studentesco composto dagli studenti eletti nei Consigli di classe, nel Consiglio d’istituto e nella Consulta
  • I genitori eleggeranno il loro rappresentante all’interno dell’Assemblea degli eletti nei consigli di classe allargata ai componenti del Consiglio d’Istituto.
  • Ciascuna componente (docenti studenti e genitori) dovrà designare secondo le modalità sopra previste un membro supplente che sostituirà il membro titolare in caso di incompatibilità dovuta a conflitto d’interessi
  • L’organo di garanzia è presieduto dal dirigente scolastico
  • L’organo di garanzia in prima convocazione è valido solo se ‘perfetto’, in seconda convocazione è valido se sono presenti tre membri. Non è consentita l’astensione. In caso di parità il voto del presidente viene conteggiato due volte.

Norme di comportamento, regolamento d'Istituto, obblighi del personale

Tutti gli elementi del “contratto formativo” debbono essere conosciuti e condivisi dagli studenti, i quali devono essere informati circa gli obiettivi del processo formativo, l’articolazione del curricolo, le consegne che vengono loro date, le modalità della valutazione. Niente può essereimplicito o dato per scontato. La trasparenza dell’intero processo è elemento essenziale del risultato. Viene consegnato allo studente un libretto delle giustificazioni mentre le valutazioni periodiche di profitto sono comunicate alle famiglie per mezzo del registro elettronico.

L’ingresso in aula è consentito a partire dalle 8.15

Le lezioni hanno inizio alle 8.20

Gli alunni che si presentano in ritardo dopo tale ora sono ammessi in classe con le seguenti modalità:

8.20 – 8.30 annotazione di tipo R sul registro di classe

8.30 in poi annotazione di tipo E sul registro di classe con autorizzazione della Dirigenza (biglietto azzurro)

Qualora l’alunno arrivi a scuola oltre le ore 8.20 non può entrare a scuola ma deve attendere la campanella della 2° ora, ciò al fine di evitare una continua interruzione dell’attività didattica della prima ora che risulterebbe altrimenti pregiudicata.

I ritardi sono di norma ingiustificati, salvo che non siano determinati da motivi oggettivi.

Le assenze e i ritardi nel presentarsi alle lezioni, anche se giustificati, costituiscono, comunque, una riduzione del tempo scuola ed hanno conseguenze negative sul profitto.

Quando il numero delle assenze, anche giustificate, è superiore ad 1/3 dei giorni di effettiva lezione, l’acquisizione degli obiettivi formativi previsti deve essere accuratamente verificata. In questi casi il Coordinatore di classe dovrà darne comunicazione alla Dirigenza, in tempo utile, perché possano essere avviate le opportune valutazioni.

Le assenze devono essere sempre giustificate e, per i minorenni, la giustificazione deve portare la firma di un genitore.

La giustificazione deve essere esibita al massimo entro il terzo giorno dal rientro a scuola. Dopo tale termine l’assenza sarà considerata ingiustificata.

Per le assenze di durata superiore ai cinque giorni e che siano dovute a malattia deve essere presentato certificato medico di guarigione.

Il Preside o il docente delegato possono ritenere non giustificata l’assenza quando i motivi addotti appaiano, a loro insindacabile giudizio, irrilevanti o inattendibili. Contro la mancata giustificazione è ammesso ricorso all’Organo di garanzia.

L’uscita dalle aule durante le ore di lezione può essere autorizzata dall’insegnante di classe per non più di un alunno per volta e solo a partire dalla terza ora, salvo casi di urgenza accertati dall’insegnante.

Bevande e panini possono essere acquistati dagli alunni solo durante la ricreazione o secondo disposizioni concordate col coordinatore di classe.

E’ dovere di tutti rispettare l’ambiente scolastico, non danneggiare i banchi, le altre suppellettili ed i muri ; a tal proposito si fa divieto di attaccare qualsiasi cosa sui muri e sulle porte ( cartelloni, anche di natura didattica, figurine, fotografie, avvisi …) e si invitano i docenti, per quanto possibile, a prevenire, controllare e punire i comportamenti difformi dalle regole.

E’ assolutamente vietato fumare nei locali della scuola, compreso il cortile, introdurre bevande alcoliche e qualunque altro genere di sostanza stupefacente. La violazione del divieto di fumare,da parte di tutta la comunità scolastica, è sanzionata con la somma di €30.00 da versare alle casse scolastiche.

I docenti della prima ora sono tenuti ad essere in aula alle ore 8.15.

Al cambio dell’ora gli insegnanti sono tenuti a raggiungere, senza indugio, la propria aula di lezione.

Durante l’intervallo di ricreazione l’insegnante della terza ora è tenuto a trattenersi in aula e qualora in classe non rimanga nessun alunno vigilerà sullo spazio immediatamente antistante la propria aula per un raggio di osservazione di tre metri dalla soglia della porta. Nei corridoi e negli spazi comuni la vigilanza è affidata ai collaboratori scolastici.

I docenti riceveranno i genitori nelle prime due settimane di ciascuna mensilità, escluso il mese di gennaio, in considerazione del fatto che nello stesso, subito dopo gli scrutini, verranno consegnate le pagelle relative al primo periodo didattico, con comunicazione scritta di eventuali debiti contratti e consequenziali recuperi

Nelle ore di disposizione e di ricevimento dei genitori i docenti sono tenuti ad essere presenti per l’intera ora.

Durante lo svolgimento delle assemblee di classe il docente in orario è tenuto a restare nelle vicinanze dell’aula. Nel caso di classi particolarmente che non danno sufficiente garanzia di autocontrollo e responsabilità, il docente è autorizzato a rimanere nell’aula durante l’assemblea. Nel caso in cui il docente in servizio rilevi un uso scorretto o diverso da quello previsto dalla normativa della assemblea di classe, è tenuto ad interrompere l’assemblea e a ripristinare le condizioni per lo svolgimento regolare della lezione.

Di norma la durata delle assemblee di classe è di 2 ore mensili che possono essere utilizzate anche separatamente in considerazione del numero degli argomenti all’ordine del giorno e delle tematiche trattate.

L’assemblea di classe va richiesta al coordinatore, dopo aver ricevuto la disponibilità del/dei docente/i della/e ora/e interessata/e, almeno cinque giorni prima della data fissata. Il verbale redatto dovrà essere consegnato al Dirigente Scolastico

Durante lo svolgimento dell’assemblea studentesca di Istituto i docenti devono assicurare la loro presenza a scuola secondo il rispettivo orario allo scopo di assicurare il servizio agli studenti non partecipanti o in caso di interruzione dell’assemblea, proseguire il regolare andamento delle lezioni.

I docenti hanno l’obbligo di leggere e ove richiesto di firmare per presa visione le comunicazioni delle presidenza e le circolari dell’amministrazione nell’apposito registro; l’omissione di questo adempimento non può essere addotto a giustificazione della mancata conoscenza.

PAI

PAI

Patto di corresponsabilità

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

 “GIAMBATTISTA VICO”

  Liceo Artistico – Liceo Classico - Liceo Linguistico

Liceo delle Scienze Umane

 Progetto Socio-Sanitario - Opzione  Economico Sociale - Progetto Motorio - Sportivo

Viale P. Togliatti – 67039 SULMONA (AQ)   Cod. Fisc. 92025410660     www.istitutovicosulmona.it

                                             Tel. e fax segreteria 0864/53763 – tel.  Presidenza 0864/210366                                     

 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.        Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.      Codice Meccanografico AQIS02100G

Prot. N____________

PATTO DI CORRESPONSABILITA’

PER I VIAGGI DI ISTRUZIONE

Per rendere il viaggio di Istruzione sereno e proficuo per tutti gli Studenti dell’Istituto, le componenti interessate si impegnano a sottoscrivere il seguente patto di corresponsabilità.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

dr.ssa Caterina Fantauzzi

NORME DI COMPORTAMENTO DA RISPETTARE DURANTE I VIAGGI DI ISTRUZIONE

  1. Puntualità
  2. Rispetto assoluto delle persone, delle cose e dell’ambiente in cui ci si trova
  3. Adottare in pubblico ed in privato un comportamento tale da non creare situazioni di pericolo per se stessi o per gli altri
  4. Evitare comportamenti esibizionistici o non conformi al comune buonsenso
  5. Divieto di allontanarsi dal gruppo senza averne chiesto l’autorizzazione
  6. Portare sempre con sé l’indirizzo e il numero telefonico dell’albergo in cui si è accolti
  7. Nell’albergo silenzio assoluto dopo il rientro; evitare di sbattere le porte e circolare per le stanze; rispettare la privacy e il riposo degli altri ospiti
  8. E’ vietato l’uso di radio, MP3 e registratori durante le visite guidate
  9. E’ assolutamente vietato fumare nelle stanze d’albergo
  10. E’ assolutamente vietato l’uso di sostanze o di oggetti nocivi o pericolosi
  11. E’ assolutamente vietato l’uso di alcoolici o di sostanze stupefacenti
  12. Chiarezza, correttezza e rispetto nei confronti di tutti gli accompagnatori!

I DOCENTI si impegnano ad accompagnare gli studenti durante tutto il viaggio e a vigilare sul rispetto delle norme di comportamento sopra enunciate.

Declinano ogni responsabilità derivante dall’inosservanza delle norme di comportamento riservandosi di decidere, nei casi più gravi, l’interruzione del viaggio ed il rientro anticipato a spese dello studente con conseguente applicazione di sanzioni disciplinari.

GLI STUDENTI si impegnano a rispettare le norme di comportamento sopra enunciate e quelle che eventualmente i docenti riterranno importanti per il buon andamento del viaggio.

I GENITORI si impegnano ad assumere la responsabilità derivante da eventuali comportamenti scorretti o danni causati dai propri figli nei momenti in cui la vigilanza dei docenti non può essere assicurata (ore di riposo notturno) e nei casi in cui abbiano violato le norme di comportamento suddette.

Data______________________________

FIRMA DEL DOCENTE ACCOMPAGNATORE

FIRMA DELLO STUDENTE

FIRMA DEI GENITORI

Il sottoscritto genitore dell’alunno_______________________________ della classe _____

AUTORIZZA

Il proprio figlio/a  a partecipare al viaggio di istruzione a .................. esonerando l’Istituzione scolastica e gli accompagnatori da qualsiasi responsabilità che non derivi dall’inosservanza dei doveri di vigilanza, ma dal comportamento doloso o colposo dell’alunno.

Eventuali danni, il cui pagamento venga richiesto alla Scuola, saranno da questa addebitati ai genitori di chi li ha procurati.

          DATA                                                                      FIRMA DEL GENITORE

________________                                                    ___________________________   

                                                           

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