Regolamento del Collegio Docenti

INDICE

TITOLO I: FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

TITOLO II: ARTICOLAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

TITOLO III: DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

TITOLO I - FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

ART. 1 - CONVOCAZIONE

La circolare di convocazione del Collegio dei Docenti per riunioni ordinarie, con il relativo ordine del giorno, viene notificata ai singoli docenti almeno sei giorni prima della data di riunione e deve essere accompagnata da materiale informativo di riferimento.
In caso di urgenza (collegio straordinario) i tempi di preavviso sono ridotti ma non inferiori a 24 ore. L’avviso, in questo caso, può avvenire telefonicamente o via internet.

Nella convocazione, oltre all’o.d.g., che deve sempre prevedere la voce “varie ed eventuali”, deve essere indicata la sede, l’ora d’inizio e l’ora entro cui saranno presumibilmente conclusi i lavori e deve essere specificato se si riunisce in forma plenaria o per singole scuole.
Il Collegio dei Docenti ha potere deliberante se nella riunione convocata regolarmente è presente la maggioranza degli aventi diritto (50% + 1).
All’inizio di ogni anno scolastico, in una delle prime riunioni del Collegio docenti, si stabilisce il piano annuale delle attività ordinarie, sulla base del quantitativo orario e delle attività collegiali previste dal contratto.

ART. 2 - ORDINE DEL GIORNO

L’ordine del giorno per tutte le riunioni viene predisposto dal D.S. che terrà conto del piano annuale, delle esigenze di servizio, di eventuali delibere di inserimento all’o.d.g. di precedenti collegi, di proposte scaturite dalle esigenze dei docenti, di richieste scritte avanzate da un terzo dei componenti del collegio. Esso non può essere modificato durante la seduta, ma può essere modificato l’ordine dei punti previsti, dopo che l’abbia votato e approvato la maggioranza dei presenti, all’inizio dei lavori.
La convocazione può prevedere la discussione dei contenuti della voce “varie ed eventuali” ma non la votazione. Gli argomenti possono essere proposti dal Presidente o da almeno il 10% dei docenti.
In apertura di seduta il Presidente verifica il numero legale e, qualora tale numero non sia raggiunto, il Collegio si ritiene convocato per il prossimo giorno non festivo, alla stessa ora.

ART. 3 - MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le proposte iniziali, quelle di rettifica e quelle alternative, vanno presentate al Presidente del Collegio con le seguenti indicazioni:

1. nome del relatore proponente ed eventuali sostenitori della proposta;

2. punto all’ o.d.g. a cui si riferisce;

3. specificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere;

procedure di attuazione della proposta con indicazione dei tempi e delle risorse.

ART. 4 - DISCUSSIONE PRELIMINARE E PUBBLICAZIONE

I docenti, almeno quattro giorni prima della data di convocazione del collegio, possono far pervenire alla presidenza delle proposte, indicando se trattasi di proposte in rettifica o in alternativa alle precedenti.
Il D.S., nel caso di presenza di più proposte su un singolo argomento all’ordine del giorno, convoca i diversi relatori interessati, invitandoli ad elaborare un’unica proposta. Se tale tentativo fallisce, i relatori presenteranno separatamente al Collegio le proposte.
Due giorni prima della data di convocazione del Collegio tutte le proposte pervenute saranno disponibili in sala docenti (ovvero nelle sale dei docenti di ciascun plesso o sede coordinata) ed ai docenti stessi è consentito, su richiesta, averne copia.

ART. 5 - DIBATTITO COLLEGIALE

Il Presidente del Collegio effettua le sue comunicazioni iniziali, coordina i lavori e, se opportuno, richiama all’osservanza del Regolamento, in qualità di moderatore.
Ogni relatore illustra la proposta nel tempo massimo di 10 minuti.
Ogni docente può effettuare brevi interventi di 2 minuti, specificando se trattasi:

- di richieste di chiarimenti;

- di proposte in rettifica o in alternativa;

- di proprio parere a sostegno o rifiuto della proposta. In tal caso è consentito

al massimo un intervento.

Il relatore, al termine degli interventi, ha diritto di replica per un tempo massimo di 3 minuti.

Durante le discussioni nessun docente può prendere la parola più di due volte sullo stesso argomento.
Comunque, ogni docente può effettuare interventi in forma succinta se riferiti a fatti personali, a mozione d'ordine o a dichiarazione di voto. Chi vuole che il suo intervento venga riportato testualmente a verbale è tenuto a consegnarlo in forma scritta al verbalizzante entro la fine della seduta.

E' mozione d'ordine il richiamo alla legge, al regolamento o a fatto personale e la stessa ha la precedenza nell'ordine di discussione. L'ammissibilità della mozione è decisa dal Collegio dei Docenti per alzata di mano, senza discussione.

Le richieste di chiarimento non costituiscono intervento.

ART. 6 - VOTAZIONI

Prima dell'inizio delle operazioni di voto, il presidente comunica al Collegio l'esatto numero dei presenti.
Le votazioni avvengono in modo palese, ovvero per alzata di mano e in modo segreto quando il collegio deve esprimersi sulle persone, come per esempio per l’attribuzione delle funzioni strumentali. Fungono da scrutatori i docenti collaboratori del D.S.
Su richiesta di almeno cinque docenti si procede per appello nominale.
Il Dirigente propone di mettere ai voti le diverse deliberazioni, chiedendo di esprimere i voti favorevoli, contrari ed astenuti.
Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa. In caso di parità dei voti prevale il voto del D. S. Se su un singolo argomento esistono più di due proposte, il Presidente mette ai voti tutte le proposte. Qualora nessuna delle proposte abbia ottenuto la maggioranza assoluta, mette ai voti in alternativa le sole due proposte che hanno avuto il maggior numero dei voti; risulterà approvata la proposta che ha ottenuto la maggioranza.
Ogni componente del Collegio può, in ogni momento della seduta, chiedere la verifica del numero legale.

ART. 7 - AGGIORNAMENTO DEL COLLEGIO

La durata massima di una riunione del Collegio docenti è di tre ore. In ogni caso ogni riunione del Collegio non può protrarsi oltre le 19,30 del giorno di convocazione.
Nel caso di mancato esaurimento dell’ordine del giorno entro l’ora prevista, il Collegio delibera la proposta del D.S. di aggiornare la seduta al giorno successivo oppure ad altra data.
Se il collegio viene aggiornato entro i cinque giorni successivi, l’ordine del giorno non può essere modificato, né si può tornare sui punti all’ordine del giorno sui quali si è già deliberato. Se viene aggiornato in date successive al quinto giorno, si segue la procedura di convocazione ordinaria.

ART. 8 - VERBALIZZAZIONE E APPROVAZIONE

Il verbale della seduta è redatto da persona individuata dal D.S. entro dieci giorni e messo a disposizione di qualsiasi docente dell’Istituzione che voglia leggerlo, senza impedimenti burocratico-formali.
La redazione del verbale avrà carattere sintetico. Saranno riportate le proposte, i risultati delle votazioni e le delibere approvate. Il contenuto degli interventi sarà scritto integralmente solo nel caso in cui l’intervenuto chieda espressamente la messa a verbale di specifiche frasi.
Il verbale indicherà l’effettiva durata della seduta, durata che va detratta al monte ore delle attività collegiali di ciascun docente e verrà letto e votato per approvazione nel successivo Collegi. Eventuali osservazioni sul verbale vengono avanzate in sede di approvazione dello stesso.


TITOLO II - ARTICOLAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

ART. 9 - MODALITA’ DI ARTICOLAZIONE

Il collegio dei docenti può articolare il proprio funzionamento secondo le seguenti modalità:
- a livello plenario;

- per singole scuole.

A livello plenario il Collegio è composto da tutti i docenti a tempo indeterminato ed a tempo determinato in servizio nell’istituzione ed esercita le competenze previste dal POF, dal contratto di lavoro e dalla normativa vigente. In particolare, per quanto concerne la gestione del proprio lavoro, il Collegio, su proposta del D.S., definisce annualmente le modalità, i tempi ed i compiti da assegnare alle diverse forme di articolazione (plenario o per singole scuole).
A livello di singole scuole il Collegio è composto da tutti i docenti in servizio presso le singole scuole e tratta tematiche di carattere organizzativo ed educativo riguardanti il funzionamento delle medesime.
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TITOLO III - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
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ART. 10 - PUBBLICAZIONE

Il testo del presente regolamento, sottoscritto dal D.S. e dal segretario, è pubblicato all’albo, sul sito della scuola e depositato presso la sala insegnanti di ciascuna sede scolastica affinché tutti i docenti ne possano prendere conoscenza.

ART. 11 - MODIFICHE DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento ha vigore dal momento della sua approvazione da parte del Collegio dei Docenti.
Le proposte di modifica al presente regolamento sono approvate a maggioranza assoluta dei voti degli aventi diritto.
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle disposizioni normative vigenti.

Regolamento approvato nel Collegio dei Docenti del giorno 02/10/2013

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